10 Gennaio 2008

Una promessa solenne

Una promessa solenne

NAPOLI – Una promessa solenne ("Porterò a termine il mio incarico, le risposte non tarderanno") quella del supercommissario per l’emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro nel suo primo giorno a Napoli. Ma ai manifestanti di Pianura, che si oppongono alla riapertura della discarica, queste parole sono sembrate un lugubro presagio: così, attorno all’area di Contrada Pisani, è stato rafforzato il presidio e sono anche ripresi gli scontri con le forze dell’ordine. Poca roba rispetto alla vera e propria guerriglia degli ultimi giorni: ma è bastato per far arrestare quattro persone dopo l’aggressione ad una vettura dei carabinieri allo svincolo di Monterusciello, per assistere all’ennesimo assalto ad un mezzo dei vigili del fuoco accorsi per spegnere un rogo a Pozzuoli e al lancio di uova contro la sede della Questura di via Medina (nel cuore di Napoli) al passaggio di una fiaccolata di protesta degli abitanti di Pianura. Traffico ancora in tilt e bus in ostaggio: ma oramai i napoletani si stanno abituando a non avere più servizi pubblici dopo il crac dei rifiuti. Tanto per aggiungere benzina sul fuoco, oggi non apriranno le scuole di Cercola e Pollena Trocchia mentre altrove decine di classi di elementari e materne sono completamente deserte. Lo Stato non c’è più, travolto dall’emergenza. Rovente pure la polemica politica: annunciate mozioni di sfiducia al ministro Pecoraro Scanio e al Governatore Bassolino. Il Codacons chiede ai magistrati il sequestro della tassa sui rifiuti pagata in Campania, mentre dal Porto di Napoli partono bastimenti carichi di maleodoranti sacchetti, direzione Sardegna. Una volta c’erano solo i treni per la Germania.

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