28 Settembre 2007

“Una presa in giro, favoriti gli iper“

“Una presa in giro, favoriti gli iper“ La Lapam critica, il Codacons: il 13 ottobre tutti in piazza

Tornano le limitazioni al traffico e torna il malumore nelle categorie economiche. Dopo le critiche di Ascon e Cna, anche Lapam solleva dubbi sulla manovra antismog. Per Gianni Valentini, segretario di Modena, è “un sacrificio imposto ai cittadini“, ma di cui “il Comune e altri enti promotori continuano a non fornire prova dei vantaggi“. E nel frattempo i divieti si fanno più pesanti. “Negli anni passati la misura comprendeva compromessi utili ad attenuare fastidio e costi della misura, basti pensare al periodo delle compere natalizie. Ora è stato eliminato anche questo elemento d`attenuazione“. Per Valentini “la clientela troverà più comodo andare a fare le compere di Natale, la parte più consistente del fatturato dell`anno per i negozi, nei centri commerciali che come è noto sono un po` in sofferenza nelle ultime rilevazioni dei consumi e che avranno una boccata d`ossigeno, non essendo compresi nell`area delle limitazioni“. Nel nuovo provvedimento, poi, “sono compresi anche veicoli euro: gli `uno` e i `due`, che sono stati magari comprati dagli artigiani già dopo il 2000 per mettersi in regola“. E, assicura Valentini, “non fa piacere alle aziende, con le difficoltà attuali, dover cambiare mezzi dopo pochi anni“. Il Codacons di Modena, intanto, ha annunciato una manifestazione di protesta per sabato 13 ottobre: “Incredibile ma vero – afferma Fabio Galli, presidente – Di fronte all`inutilità dimostrata dei fermi del traffico a Modena come nel resto d`Italia, l`amministrazione comunale insiste nel fermare le auto di chi non ha i soldi per cambiare auto ogni due anni. I modenesi devono sapere che in gioco non c`è la pulizia dell`aria, ma la pulizia di un rapporto ancora viziato tra chi governa e i cittadini. Che cosa succede infatti? E` già assodato che la percentuale di polveri e inquinamento non cala con i blocchi, perché il traffico cambia tragitto o aumenta le percorrenze medie per raggiungere i luoghi di lavoro. E allora chi paga per i danni della perdita di tempo e di appuntamenti in giro su tangenziali e incolonnamenti cittadini? Sono anni che ci prendono in giro con i diesel, la marmitta catalitica la benzina verde gli euro diesel ecc. Tutte balle ogni volta c`è qualcosa che non va e via a costringerci a cambiare auto. Di fatto l`amministrazione comunale tende a pararsi il fondo schiena per eventuali procedure verso i Comuni che sforano i limiti di emissioni che – com`è noto – nessuno ha sinora potuto o saputo far rispettare. Peggio: centinaia di migliaia di modenesi vengono bloccati e danneggiati da chiusure indiscriminate, mentre nessuno controlla le migliaia e migliaia di camion che con i cantieri riempiono di polveri sottili la città. Due pesi e due misure? Certo, a pagare sono i più deboli che non possono cambiare auto ogni tre anni o evitare le multe intestando le vetture a società di comodo. E` ora di finirla con questa politica fatta per pochi potenti. Pertanto invitiamo chi è stanco di essere considerato un limone da spremere di scendere in piazza contro scelte inutili e costose, non certo pagate da chi viaggia sulle auto blu. Nei prossimi giorni organizzeremo la protesta assieme a tutte le associazioni e gruppi di cittadini che non ne possono più. Appuntamento il 13 ottobre“.

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