5 Gennaio 2018

UNA POLEMICA

UNA POLEMICA che si è diffusa in tutto il Paese, sui social e nei supermercati. La causa? Il provvedimento sul pagamento dei sacchetti biodegradabili del reparto ortofrutta. Il costo varia, a seconda del supermercato, da 1 a 3 centesimi di euro, e le stime su quanto questo peserà sulle famiglie italiane sono molto diverse tra loro. C’ è chi afferma che i sacchettini incriminati venissero pagati anche prima insieme al prezzo della frutta acquistata e che il provvedimento ne abbia solo reso visibile il costo, c’ è chi si rifà alle stime del Codacons, che sostiene che ogni famiglia finirà per pagare 50 euro annui in più, e c’ è chi cita le stime di Assobioplastiche, l’ associazione di categoria delle aziende produttrici di sacchetti, che contano tra 1,5 e 4,5 euro annui in più a persona. A Pistoia, Coop, Conad ed Esselunga fanno pagare un centesimo a sacchetto, mentre Lidl 2. Abbiamo chiesto ai pistoiesi cosa ne pensassero e l’ opinione popolare si è spaccata in due. Tra i contrari c’ è Antonella Navoni: «Penso sia una cosa insensata. Sto usufruendo di un servizio del supermercato, non dovrebbe quindi essere il supermercato stesso a coprirne i costi?». A darle ragione c’ è anche Doretta D’ Antona: «Ci fanno pagare una cosa di cui non possiamo fare a meno se vogliamo comprare frutta e verdura, e poi vedo aumentare il prezzo di tutto a parte che di stipendi e pensioni». Favorevole è invece Daniela Stramaglia: «È una cosa che abbiamo sempre pagato: dove è il problema?». Si dice d’ accordo anche Federica Tesi: «Credo possa aiutare l’ ambiente e si tratta comunque di una spesa sostenibile». Giulia Righetti.

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