4 Settembre 2007

Una nuova stangata su alimentari e tariffe

Rincari anche per acqua e scuola
Una nuova stangata su alimentari e tariffe Consumatori.

Acqua, scuola e cibo guidano la classifica dei rincari che in 12 mesi hanno portato la spesa delle famiglie ad aumentare in media da 1.098 euro, passando dai 28.722 euro dello scorso dicembre ai 29.820 euro di quest`anno. Così, una famiglia per vivere deve spendere ogni mese la bellezza di 2.483 euro. A fare i conti in tasca agli italiani sono state le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori che hanno organizzato per il prossimo 13 settembre 2007 lo “sciopero della pastasciutta“ in coincidenza con il settimo sciopero della spesa. La spesa per l`acqua è aumentata in un anno del 14,7%, seguita dall`11,9% di scuola e istruzione. Ma, in termini assoluti, è il 7,4% di aumento dei consumi alimentari a pesare di più sul portafoglio: un aumento stimabile in 414 euro nell`arco di un anno. I NUMERI L`indagine, che rileva aumenti anche per la luce, il gas e i servizi bancari, evidenzia anche una piccola diminuzione nei prezzi della bolletta telefonica (-5%) e della sanità (-3,7%). “Nonostante il decreto Bersani sulle liberalizzazioni“, hanno affermato le quattro sigle dei consumatori, “l`assenza di una corretta concorrenza riverbera i suoi effetti sul carovita, che continua a erodere i redditi delle famiglie con una prevedibile stangata di 1.098 euro in 12 mesi, con rincari consistenti in tanti settori, dalle banche alle assicurazioni, con tariffe che aumentano invece di diminuire di almeno 100 euro a polizza“. L`aumento più elevato per consistenza, riguarderà i consumi alimentari: i 414 euro di maggiori spese sono dovute “a una lunga filiera speculativa“, hanno denunciato i consumatori, “che comporterà una spesa media annua di oltre 6.000 euro a famiglia“. Salgono anche il costo dell`elettricità (+7,1%) con 25 euro di aumenti sulla bolletta della luce che passa da 348 a 373 euro l`anno e il prezzo del gas (+4,8%), con 25 e 40 euro, dopo una lunga tregua senza variazioni. Non si salvano dai rincari nemmeno alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4,4%), con 65 euro in più, portando la spesa annua da 1.480 a 1.545 euro.

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