Una mozione della Sestito sugli usi civici e gli espropri.
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fonte:
- Corriere di Viterbo
Si tratta di una questione che coinvolge ben 35 cittadini.
Il consigliere comunale Teresa Sestito Cascitti apostrofa l’amministrazione comunale sugli usi civici dei territori attraverso una mozione presentata in Consiglio: "Più chiarezza sull’uso civico dei territori espropriati per i lavori della strada statale 1 Bis. Questa mozione risolverà in breve tempo la situazione che coinvolge numerosi cittadini", rassicura la Sestito. "La situazione è ambigua – spiega ancora la Sestito – è stata mossa una procedura espropriativa dall’Anas su alcuni appezzamenti di terreni siti nel Comune di Vetralla per il completamento del tratto Viterbo-Civitavecchia e precisamente nell’area tra la statale 1 bis e la provinciale Vetralla-Tuscania. La procedura di esproprio- aggiunge – subisce per ora uno stallo, soprattutto per la definizione e il pagamento delle indennità dovute agli espropriati, poiché sembrerebbero gravati da uso civico, ma non esistono titoli che lo confermino. Gli espropriati, recatisi agli uffici comunali, lamentano di non aver avuto risposta alle richieste di chiarimento". "Lettere di diffida sono state inviate al Sindaco – prosegue il consigliere – che lo invitavano a far conoscere l’eventuale possesso di documenti, per dimostrare l’esistenza di uso civico sulle aree espropriate. Anche il Codacons ha denunciato problemi di risarcimento per i proprietari, e asserisce che il Comune non è stato in grado di reperire atti utili a dimostrare l’eventuale vincolo gravante". Nella mozione appare che "qualora si volesse presumere l’esistenza di un rapporto di natura enfiteutica, esso deve ritenersi costituito prima del 28 ottobre 1941, con canone inferiore alle 1000 lire, con la conseguenza che in base alla legge 16 del 1974, esso deve ritenersi estinto ad ogni effetto". "Vista la legge in questione – insiste la Sestito – il secondo comma di detta norma dice testualmente: gli uffici che provvedono alla riscossione delle prestazioni di cui all’art. 1 procederanno, senza alcun onere per i debitori, alla chiusura delle relative partite di credito, dandone comunicazione agli obbligati iscritti nei libri debitori nonché agli uffici interessati, alla luce di quanto sopra precisato, risulta impropria la delibera della giunta comunale numero 552 del 22.10.97, laddove ha assunto che i relativi canoni sono stati temporaneamente sospesi". Il punto conclusivo della mozione invita l’amministrazione a rendere un servizio trasparente che faciliti la comunicazione con i 35 cittadini interessati, adottando un provvedimento per l’estinzione di tali rapporti
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