Una maxi-vertenza per 2.000 specialisti
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fonte:
- Corriere Alto Adige
Trentino, oltre cento adesioni in regione
Sono circa 2.000 in Trentino Alto Adige i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40mila euro ciascuno, che la legge europea attribuiva loro come diritto assoluto, e che ora, come una “class action“ che stabilirebbe il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia, potrebbero chiedere il denaro allo Stato in Tribunale. Lo ha reso noto ieri il Codacons in un comunicato ufficiale. All`azione hanno aderito finora quasi 100 medici operanti in Trentino Alto Adige. Unica condizione per avviare la causa è quella di iscriversi alla associazione per il biennio 2008-09. “C`è tempo fino al 2009 per agire – afferma il Codacons – ma già nella scorsa legislatura tre senatori presentarono un decreto legislativo in cui si cancellava il diritto, prevedendo un risarcimento forfettario di 7.000 euro “. L`associazione informa che il diritto alla remunerazione era stato sancito prima da una direttiva Comunitaria del 1982, recepita in Italia nel 1991, limitatamente agli specializzati iscritti ai corsi a partire dall`anno accademico 91/92. Successivamente sentenze della Corte di Giustizia Europea, e della Cassazione italiana avevano poi affermato il diritto alla remunerazione anche in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il 1982. Intanto, a Bolzano la giunta di Palazzo Widmann ha approvato l`accordo a livello provinciale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali valido dal primo gennaio di quest`anno sino al 31 dicembre 2010. Il contratto avrà un costo per la Provincia di circa 300mila euro. La richiesta Secondo una legge europea ognuno avrebbe dovuto avere 40mila euro Ora l`istanza allo Stato.
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