27 Febbraio 2007

“Una maxistangata da 700-800 milioni“

ROMA Il Codacons fa i conti sugli ultimi aumenti dei carburanti e sono conti salati, visto che, come calcola l`ufficio studi dell`organizzazione di tutela del consumatori: “i rincari determineranno per ogni automobilista un maggior esborso pari a circa 30 euro l`anno, senza contare che per ogni centesimo di aumento del prezzo dei carburanti lo Stato incassa 20 milioni di euro in più“. Un`operazione, aggiungono Federconsumatori e Adusbef, che sposterà risorse economiche pari a 700-800 milioni di euro dalle tasche delle famiglie alle casse delle compagnie petrolifere, solo per i costi diretti. Mentre per quelli indiretti ci sarà una ricaduta di altri 28 euro, dovuti all`aumento delle spese di trasporto dei beni di largo consumo. E il Codacons ha deciso di inviare una nuova segnalazione ad Antitrust e Procura di Roma, chiedendo di mandare le Guardia di Finanza nelle sedi delle compagnie petrolifere per verificare se gli aumenti degli ultimi due giorni siano giustificati o meno. In una nota a firma del presidente Carlo Rienzi si sottolinea: “Come previsto l`Agip ha attivato la catena del business petrolifero, e tutte le compagnie si sono accodate. Il ministero dell`Economia deve avviare un`azione di responsabilità nei confronti dell`Agip (in parte ancora proprietà dello Stato tramite l`Eni) per aver dato avvio ai rincari della benzina“.

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