Una mattinata da incubo sui binari
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fonte:
- Il Giorno
la linea ferroviaria tirano-milano interessata da nuovi disservizi con pesanti disagi per migliaia di pendolari
SONDRIO di Susanna Zambon Mattinata da incubo per i pendolari valtellinesi e valchiavennaschi e per chi si è spostato, da e per la provincia di Sondrio, in treno. «Una situazione di disagio estremo per i pendolari del trasporto ferroviario in provincia di Sondrio – afferma Michele Fedele, referente del settore Trasporti di Cisl Sondrio -. Si sono registrati ritardi “enormi” di oltre un’ ora e conseguenti soppressioni di corse che hanno letteralmente “avvelenato” la giornata dei tanti lavoratori e dei tanti studenti valtellinesi e valchiavennaschi fruitori dei servizi ferroviari, molti dei quali hanno manifestato alla Cisl di Sondrio il loro disappunto». Una nota, diramata in mattinata da Trenord, attribuisce i disagi ad un intervento manutentivo notturno sulla linea ferroviaria protrattosi oltre il tempo previsto e, in aggiunta, ad un guasto verificatosi, sempre sull’ infrastruttura ferroviaria, nei pressi della stazione di Arcore. «Dal comunicato di Trenord – prosegue Fedele – sembrerebbe che i disagi non siano dipesi da eventi straordinari, quali avverse ed estreme condizioni meteo o incidenti, bensì da comuni interventi di manutenzione che, normalmente, hanno tempi di esecuzione certi e programmabili da Rete ferroviaria italiana, tant’ è che l’ orario di alcune corse, sul percorso Milano-Lecco, è stato preventivamente modificato fin dall’ 8 gennaio in considerazione dei lavori di manutenzione sulla linea in prossimità di Lecco, lavori che avranno una presumibile durata fino a marzo». «La Cisl, pur ritenendo positivo l’ impegno da parte di Rfi mirato ad un potenziamento infrastrutturale della linea, peraltro spesso dalla stessa Cisl auspicato, esprime la preoccupazione sulla possibilità che ulteriori disagi, come oggi, possano ancora verificarsi nel prosieguo dei lavori manutentivi (quantomeno fino a marzo), aggiungendosi alle già note carenze che caratterizzano a tutt’ oggi la condizione del materiale rotabile e dell’ infrastruttura ferroviaria – conclude il sindacalista -. Di fronte ad una malaugurata eventualità di questo tipo, potremmo ben dire che “piove sul bagnato”, essendo già oberati, da troppo tempo, da altre criticità che producono quasi quotidinamante disagi, quali: porte dei treni o passaggi a livello che non si chiudono». Sui disservizi ieri è intervenuto pure Codacons Lecco.
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