25 Novembre 2007

Una mannaia si sta per abbattere sugli utenti del treno della Bassa Padovana

Una mannaia si sta per abbattere sugli utenti del treno della Bassa Padovana…

Bassa Padovana – Una mannaia si sta per abbattere sugli utenti del treno della Bassa Padovana: il nuovo orario delle Ferrovie, che entrerà in vigore il 9 dicembre, opererà una drastica riduzione delle corse sulla Monselice-Mantova. Per le centinaia di pendolari di Montagnana, Saletto, Ospedaletto ed Este non ci saranno nuovi problemi al mattino per raggiungere Padova, ma sarà quasi un dramma quando dovranno tornare verso casa al pomeriggio.Dal nuovo orario sono infatti scomparsi il treno verso Legnago in partenza alle 15 (arrivo a Este alle 15,41 e a Montagnana alle 15,59), quello delle 16,22 (a Este alle 16,55 e a Montagnana alle 17,14) e delle 17,13 (a Este alle 17,1 e a Montagnana alle 18.03). Il primo treno utile, dopo quello uscito indenne dai tagli delle 14,33, sarà alle 18,21, un buco di quasi quattro ore inconcepibile di fronte al numero degli utenti che negli ultimi anni sono andati in crescita. E c`è da chiedersi che affollamento potrà verificarsi su quel treno che partirà da Padova alle 18,21, che già oggi è stracarico, se dovrà supportare anche i pendolari delle corse precedenti soppresse.I pendolari di Este che dispongono di auto propria, potranno recarsi a Monselice (e intasare con il parcheggio le aree limitrofe già soffocate), ma gli studenti o i pendolari di Saletto e Montagnana non potranno che rassegnarsi a lunghe perdite di tempo.I problemi non si limitano a questa linea. Ad esempio, se uno lavora o vuole visitare Venezia deve sapere che l`ultimo treno utile che lo riporta a Monselice è alle 19,57; poi deve attendere il mattino dopo, visto che sono svaniti i treni in partenza da Venezia alle 21,22 e alle 22,06.A peggiorare lo stato d`animo saranno poi gli aumenti dei biglietti, che inesorabili scatteranno con il nuovo anno.A cercare di dar voce alla rabbia dei pendolari è Chiara Crivellari, coordinatrice Codacons per la Bassa e il Polesine, che denuncia lo scandalo di un “ente come Trenitalia che è gestito da super manager con stipendi stratosferici, incapaci di rendere efficiente il servizio, salvo diminuire il numero dei treni, delle corse e aumentare le tariffe“.Il Codacons, che è riuscito ad avere nei prossimi giorni un incontro con i dirigenti di Trenitalia, sta studiando le forme per raccogliere le proteste degli utenti del treno in maniera eclatante senza disdegnare la possibilità di uno sciopero, le cui modalità peraltro appaiono complesse.

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