17 Maggio 2007

Una mail della polizia accusa: “Avete scaricato musica pirata“

Una mail della polizia accusa: “Avete scaricato musica pirata“
Ma è una truffa per installare connessioni web a pagamento

Sono capitano polizia Prisco Mazzi. Con un italiano molto stentato, che sembra quasi di uno straniero, e già questo dovrebbe mettere in guardia, inizia così l`e-mail che in questi giorni sta invadendo le caselle di posta elettronica anche degli utenti polesani. In realtà è la solita “truffa“ che scatta aprendo gli allegati, perché connettono la linea telefonica a una serie di servizi internet a pagamento.
Il Codacons di Rovigo è già pronto alla denuncia e ha interpellato la polizia giudiziaria regionale dati informatici. «Sono tre gli indirizzi e-mail dai quali arriva la truffa», segnala Chiara Crivellari, presidente del Codacons di Rovigo. Sono priscomaz@poliziadistato.it, pr_mazzi@poliziadistato.it e prima@poliziadistato.it. «Un sedicente capitano della polizia avvisa che da una verifica risulta che il computer dell`utente ha visitato siti internet da dove ha scaricato file musicali mp3 coperti dai diritti d`autore», spiega Crivellari. L`accusa di “pirateria informatica“ è una bufala nonostante i tentativi di essere circostanziata. La mail propone come unico mezzo “per sottrarsi alla punizione“ di salvare nel computer il file d`archivio allegato e poi di aprirlo, aggiungendo che è obbligatorio. Chi segue le istruzioni si ritrova con il computer infestato da un virus che collega le connessioni internet a servizi a pagamento.

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