Una maggiore tutela per la foce del Mingardo
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fonte:
- Il Mattino
VALLO DELLA LUCANIA. Una maggiore tutela per la foce del Mingardo. È quanto chiede Codacons Campania con un preciso esposto alla Procura di Vallo della Lucania che tende ella tutela dell’ambiente cilentano. "Puntualmente ogni anno, nella zona qualificata come sito di interesse comunitario (Sic) – si legge nella comunicazione ufficiale dell’associazione dei consumatori – si eseguono dei lavori che comporemettono lo stato di luoghi pregiati e protetti da leggi nazionali ed europee". I lavori a cui il Codacons si riferisce nell’esposto, sono la costruzione di una spiaggetta artificiale, con sabbia dragata dal fiume e di alcune banchine in legno per l’attracco dei natanti usati dai campeggiatori e poste lungo il fiume. L’associazione a tutela dei consumatori indica tali attività solo ad uso di un turismo di massa e invece lesive per la natura dell’area che necessita invece di sorveglianza e protezione. Il comune di Centola ha effettuato tali opere definite "di somma urgenza", con l’autorizzazione della Regione Campania, spiega l’ufficio legale Codacons. Il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, da un rapporto del 30 giugno, riteneva invece che l’intervento al fiume Mingardo doveva essere autorizzato dallo stesso ente di protezione naturalistica. Anche nella successiva relazione i tecnici del Parco dichiaravano la necessità di tutelare l’area essendo l’intervento di "riserva integrata", non assoggettabile cioè alle attività diportistiche. Il disappunto dell’avvocato Pier Luigi Morena, preposto del Codacons alla tutela ambientale, è che nonostante la presenza del parco, autorità deputata alla sorveglianza dell’intera area protetta e il suo parere contrario, le attività diportistiche siano continuate a svolgersi indisturbatamente e che l’ente naturalistico non abbia provveduto a monitorare ed a limitare i danni apportati. Adesso il Codacons Campania ha presentato un esposto alla Procura di Vallo della Lucania per accertare se nella vicenda vi siano state omissioni. Inoltre il presidente dell’associazione dei Consumatori, Professor Marchetti, ha inoltrato una lettera ai vertici del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano per conoscere la posizione dell’ente in relazione al caso del fiume Mingardo ed anche la richiesta per accedere agli atti che riguardano la situazione naturalistica dell’area cilentana.
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