14 Novembre 2017

UNA LETTERA PER CASINI

SI APRE oggi a palazzo San Macuto, sede della commissione parlamentare d’ inchiesta sulle banche, il dossier Monte dei Paschi. Alle 10.30 sono convocati i sostituti procuratori di Milano Giordano Baggio e Stefano Civardi, che conducono le indagini sulla banca senese. Domani (a partire dalle 13) toccherà alle associazioni dei consumatori e degli utenti. Ma c’ è grande attesa per conoscere i nomi di nuove eventuali convocazioni: si va dall’ ipotesi del presidente della Bce Draghi, che guidava Bankitalia al tempo dell’ acquisto di Antonveneta, a quelle degli ex vertici, da Giuseppe Mussari ad Alessandro Profumo. E INTANTO entra nel dibattito il sindaco Bruno Valentini, con una lettera aperta al presidente della commissione Pier Ferdinando Casini, nella quale oltre a riconoscere gli errori della politica («soprattutto la classe dirigente di maggioranza, ma anche gran parte di quella di minoranza») chiama in causa il sistema dei controlli: «Se da un lato confidiamo che i processi penali e civili contro amministratori quanto meno inadeguati vadano avanti con efficacia e rapidità, dall’ altro è ancora controverso il quadro delle responsabilità sulla mancata vigilanza esercitata su una banca così importante relativamente all’ acquisizione di altre aziende di credito, poste in essere con modalità incredibilmente dilettantesche». E ancora: «Credo che la commissione abbia l’ occasione di dimostrare che in Italia non esistono intoccabili, anzitutto restituendo credibilità al sistema di salvaguardia del risparmio e in secondo luogo ponendo le basi per rileggere con trasparenza il travaglio del maggiore scandalo finanziario d’ Italia che ha rischiato di far scomparire la più antica banca del mondo». IN DEFINITIVA, «una vicenda così grave non può essere attribuita solo alle pur enormi responsabilità personali dei vertici di Banca Mps». E ancora una volta nel mirino sembrano finire Bankitalia e Consob, già al centro delle polemiche sul caso delle banche venete. Intanto anche il Codacons ha chiesto la convocazione formale nella commissione sul dossier Monte dei Paschi. «Rappresentiamo legalmente – afferma l’ associazione in una nota – il maggior numero di risparmiatori della banca senese danneggiati». O.P.

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