21 Agosto 2002

Una lettera dal Codacons

#Sindacati e Associazioni
Una lettera dal Codacons
Il problema (normativo, didattico e sociale) dell`igiene e della sicurezza a scuola.

Ringrazio molto il signor MIMMO DIDONNA del Codacons di Bari per avermi scritto (in riferimento al mio intervento sulle sigle scolastiche Il MIUR e i suoi satelliti) e per avermi concesso la possibilità di pubblicare la sua lettera che puntualizza gli aspetti fondamentali del problema “igiene e sicurezza“ a scuola, dai punti di vista normativo, didattico e sociale.

Ecco il testo della lettera:


TIX, forse hai dimenticato una sigla molto importante?

Quale? L`R.L.S. (Rappresentante dei Lavoratori – ma anche degli utenti – per la Sicurezza).

Anche il MIUR la dimentica spesso ma, a differenza di te, la dimentica volutamente perché è scomoda ed anche perché addirittura bisogna spendere dei soldi delle scuole per la specifica FORMAZIONE.

Eppure è una figura importantissima che, se messa in condizione di operare concretamente, garantisce l`igiene e la sicurezza a scuola e crea la cultura della sicurezza dalla quale deriveranno dei futuri lavoratori che si faranno meno male e sulla quale si possono appoggiare le fondamenta di una miriade di progetti.

Garantire e pretendere che a scuola l`igiene e sicurezza ci sia è molto importante e didatticamente valido.

Didatticamente valido perché i bambini/ragazzi imitano i grandi. Insomma: “fai come dico e come faccio io“ al posto del “fai come dico io ma non fare come faccio io“.

Per un bambino, vedere un adulto che butta il toner della fotocopiatrice nel cestino dei rifiuti urbani (VA SMALTITA A PARTE), è ANTIDIDATTICO.


L`igiene e sicurezza raggruppa argomenti come abbattimento delle barriere architettoniche, smaltimento rifiuti, raccolta differenziata, comfort, igiene e sicurezza degli ambienti, delle attrezzature, dei mezzi, organizzazione, informazione e formazione, pronto soccorso e lotta agli incendi, prevenzione infortuni e malattie, gestione delle emergenze, ecc. ecc. che sono un valido esempio da dare agli alunni da imitare.

La Legge 626 coinvolge tutta l`attività umana, da quella effettuata in casa a quella fatta a scuola, in palestra, sul lavoro, per strada ed ovunque.

Infatti, il concetto di prevenzione espresso dalla 626 è: “complesso delle disposizioni o misure adottate o previste in tutte le fasi dell`attività lavorativa per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell`integrità dell`ambiente“.

In poche parole si impone al datore di lavoro (anche i D.S. sono tali) sì di rispettare le norme a salvaguardia dei lavoratori, ma anche, in aggiunta, che questo avvenga nel rispetto delle norme a tutela della popolazione e dell`ambiente.

Da questo concetto nasce l`obbligo di salvaguardia degli alunni e dell`ambiente.

E` sicuramente superfluo aggiungere che da tale argomento si possono prendere una miriadi di spunti per validi progetti didattici.

L`igiene e sicurezza obbliga, tra l`altro, ad effettuare informazione e formazione non solo nei confronti dei lavoratori, ma anche degli altri soggetti che a qualsiasi titolo hanno a che fare con l`istituzione scolastica e, in primis, gli utenti/alunni ed i genitori.

Quando il Ministro della P.I. ha emesso il decreto che identificava le particolari esigenze delle scuole connesse all`applicazione della 626, oltre ad non aver identificato niente di particolare ed aver ripetuto solo quello già previsto dalla norma madre, ha omesso di prescrivere l`elezione dell`RLS degli studenti che sono sempre equiparati ai lavoratori.

Nella scuola si è proceduto (non dappertutto) alla sola elezione degli RLS dei lavoratori (docenti, operatori scolastici, ATA, ecc.) con corso di qualificazione a spese dell`istituzione scolastica.

Secondo voi, un RLS eletto nei quadri sindacali dei docenti, ecc. ecc., potrà mai rivendicare e tutelare i diritti (d`igiene e sicurezza) degli studenti e dei genitori?????

Io credo che sia “umanamente impossibile“ anche perché in materia infortunistica i lavoratori molto spesso sono anche soggetti obbligati e destinatari di particolari obblighi.

Esempio: in una classe l`insegnante è automaticamente identificato dalla legge come la figura del preposto con precisi obblighi (e relative sanzioni penali ed amministrative in caso di inadempimento) in capo allo stesso.
Quindi nella scuola, se si vuole veramente applicare la 626, è necessario che anche fra gli utenti e genitori degli alunni minorenni vi sia un RLS formato a spese e cura del datore di lavoro (D.S.) così come prescrive la norma.

Se non si vuole assistere ad altri ingiustificati drammi tipo i fatti della provincia di Verona, tutti (personale della scuola, alunni e genitori) devono prendere coscienza del fatto che prevenire è meglio che reprimere, e farsi parte attiva.

I genitori ed alunni in quanto l`igiene e sicurezza sono diritti anche costituzionalmente tutelati (art. 32) oltre che essere caratteristiche del servizio di qualità previsto dal titolo 3° della carta dei servizi scolastici che è un vero e proprio contratto stipulato fra utenza ed istituzione scolastica.


Il personale della scuola in quanto “ignorare“ le specifiche norme con conseguente non effettiva eliminazione dei rischi assolutamente non li preserva da tutte le responsabilità in capo a loro stessi e non mette in condizione l`ente amministrativo di programmare lo stanziamento dei fondi necessari per gestire l`igiene e la sicurezza.

Insomma, applicare l`igiene e sicurezza nelle scuole e relativi concetti cardine, in fondo in fondo, è anche una lezione di vita rivolta al sociale.

A settembre aprono le scuole e anche quest`anno ci troveremo a discutere delle stesse cose (vetri rotti, mensa e bagni inigienici, stato fatiscente degli edifici, ecc.) senza mai affrontare il problema alla radice, ovvero: ognuno faccia il suo senza timori di sorte.

Saluti

Mimmo DIDONNA – Codacons

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