16 Maggio 2012

Una grande famiglia, il finale aperto annuncia il sequel

Una grande famiglia, il finale aperto annuncia il sequel

oltre 7 milioni e mezzo di telespettatori hanno seguito l’ ultima puntata della fiction di rai1. ma resta senza risposte il mistero al centro del ‘plot’ narrativo e i teleutenti protestano. finale volutamente sospeso, dice lo sceneggiatore ivan cotroneo, perché ci sarà una seconda stagione.
I fan della fiction sono rimasti un po’ delusi: il ritorno di Edoardo Rengoni (Alessandro Gassman)dopo la presunta morte in un incidente di volo dissemina altri punti interrogativi sulla sua sparizione. Una grande famiglia, la miniserie in sei puntate prodotta da Magnolia e Rai Fiction e diretta da Riccardo Milani, chiude con ascolti trionfali: 7 milioni 532 mila spettatori e il 26.39% di share su Rai1, stravincendo la prima serata con una controprogrammazione forte: Scerzi a parte su Canale 5 e, soprattutto, la prima delle tre serate evento di Fazio e Saviano su La 7. Poco prima dei titoli di coda tutti a tavola (i genitori, Stefania Sandrelli e Gianni Cavina, la moglie, Stefania Rocca, i fratelli Sonia Bergamasco, Giorgio Marchesi, Sarah Felberbaum e Primo Reggiani) sono rimasti sgomenti di fronte alla ricomparsa del primogenito Edoardo, vivo e vegeto. “Siamo stati in pericolo, forse lo siamo ancora”: è la frase pronunciata nell’ ultima scena dell’ ultima puntata da Rengoni/Gassman che lascia intendere che ci sarà presto un sequel alla fiction campione d’ ascolti della stagione. E, il seguito, lo conferma all’ Ansa uno degli sceneggiatori, Ivan Cotroneo, ci sarà: “E’ ovvio che il risultato lo abbiamo scritto pensando a un sequel e sperando nel successo, perchè credevamo nella storia che abbiamo deciso di raccontare. Ma non nego che alla fine il successo, dalla prima alla sesta e ultima puntata, ha sorpreso alla fine anche anche noi. Insieme a Monica Rametta e Stefano Bises (lo stesso team che aveva creato il fenomeno Tutti pazzi per amore) stiamo già scrivendo la seconda serie che si farà solo se avrà gli stessi protagonisti”. Il pubblico, a giudizio dello sceneggiatore, ha apprezzato tanto la fiction perchè “Racchiude anche una parte di commedia che propone situazioni tipiche che vivono tutte le nostre famiglie e in cui possiamo riconoscerci: i pranzi familiari, le verità dette solo ad alcuni parenti e non ad altri. Ma anche il dubbio. Una delle paure che ci spaventa di più è quella di non conoscere davvero nessuno, neanche i nostri familiari, chi ci dorme accanto. Il tema è l’ incrocio: abbiamo inserito temi che riguardano la vita quotidiana nella società contemporanea, la crisi, le truffe e le prese di posizione che ognuno dei Rengoni assume rispetto alle situazioni che si trova ad affrontare. Così troviamo il tradimento, il tema dell’ omosessualità, dell’ adozione, del bullismo a scuola, la coppia di fatto, ma soprattutto il giallo. Ogni membro diventa il portatore di una storia. La famiglia è un microcosmo in cui far esplodere le dinamiche”. Ma resta senza risposte il mistero al centro del ‘plot’ narrativo: dove erano finiti i soldi ed Eduardo? E perchè simulare la morte? E qual è il pericolo che incombe sulla famiglia Rengoni? Evidentemente non abituati alla brusca chiusura, molti spettatori hanno protestato con la Rai. Tanto che il Codacons e l’ Associazione Utenti Radiotelevisivi hanno ritenuto di presentare un esposto all’ Antitrust e all’ Autorità per le Comunicazioni, “perchè nei confronti del telespettatore esiste un obbligo di buona fede che passa anche dallo sviluppo delle trame narrative, e che deve essere garantito dalle reti televisive”. Replica il direttore dell’ Intrattenimento Rai, Giancarlo Leone, affidandosi a un tweet: “Se in Italia si rivolgono all’ Autorità per le fiction? Negli Usa cosa avrebbero dovuto fare con Lost?”. E, fa notare Cotroneo, “significa che i telespettatori hanno seguito con attenzione. Dunque un motivo in più per pensare alla seconda serie”.
 

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