10 Ottobre 2008

Una galleria sotto le gole del Calore

Nel Cilento Lo studio di fattibilità del consorzio Velia presentato al Parco per una valutazione Una galleria sotto le gole del Calore C’è  un piano per la captazione delle acque. Ma è polemica Il direttore del Parco, Angelo De Vita: «Non siamo d’accordo su interventi non in linea con le peculiarità dell’area protetta»

SALERNO Si chiama «Interconnessione degli schemi idrici». è il nome della bozza di studio redatto dal Consorzio Velia Bacino dell’Alento che prevede la realizzazione di un’opera nell’Alto Calore e che ha già suscitato polemiche e preoccupazioni. Il documento, presentato al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano lo scorso 31 luglio, consiste in un progetto di fattibilità per la captazione del fiume Calore a livello di falda, nei pressi di Magliano Vetere, e attraverso una galleria lunga oltre due chilometri e mezzo, consentirebbe di scaricare le acque captate in un nuovo grande invaso che a sua volta andrà ad alimentare il già esistente bacino dell’Alento. Da qui le acque sarebbero trasferite verso il sistema irriguo del Consorzio di Bonifica di Paestum. Negli auspici del Consorzio Velia il progetto sarebbe utile ad aumentare la produttività agricola della Piana del Sele. Ma secondo le preoccupazioni di associazioni ambientaliste e non pochi residenti, l’intervento risulterebbe dannoso sia per l’economia agricola del posto, in quanto rischierebbero di prosciugarsi i pozzi dell’intero bacino imbrifero, sia perchè potrebbero esserci conseguenze negative per il turismo ambientale che nel luogo fa soprattutto affidamento sulla straordinaria attrazione e ancora poco sfruttata potenzialità delle Gole del fiume Calore.  Il Codacons Campania ha sollevato il caso nei giorni scorsi, chiedendo e ricevendo accesso agli atti presso il Parco del Cilento e Vallo di Diano. Mentre alcuni comuni, quello di Felitto in testa, pare si stiano attivando per l’adozione di specifiche delibere in proposito, segnalando il danno temuto. Del resto l’intervento verrebbe sulla carta a scontrarsi con le indicazioni del Dpr del 5 giugno 1995 istitutivo del Parco che vieta ogni captazione idrica o modifica al regime delle acque se non per pubblica incolumità. L’ente Parco, chiamato ad esprimere un parere in proposito, ha svolto degli incontri preliminari con lo stesso Consorzio Velia e con i tecnici dell’Autorità di Bacino Interregionale e dell’Autorità di Bacino Sinistra Sele. Ma a spegnere ogni polemica interviene il direttore del Parco Nazionale Angelo De Vita. «Non c’è nessun progetto da esaminare – sottolinea De Vita – In realtà il Consorzio Velia sta semplicemente verificando se esistono i presupposti per avviare uno studio di fattibilità su una gestione diversa delle risorse idriche del fiume Calore. Abbiamo avuto un paio di incontri tra tecnici del Parco, delle Autorità di Bacino e del Consorzio per un confronto di idee e verificare future proposte. Ma ribadisco che al momento non esiste alcun progetto in discussione. Penso che questo basti a tranquillizzare chi si preoccupa: attualmente non esiste alcuna concreta possibilità di intervento sul fiume Calore e da parte nostra non saremmo d’accordo su eventuali provvedimenti non in linea con direttive e peculiarità di questa area protetta». Bartolomeo Ruggiero Trekking Le gole del Calore Salernitano, nel cuore del Cilento, sono molto conosciute dagli sportivi perchè rappresentano un luogo ideale in cui vivere a contatto con la natura incontaminata e poter fare trekking.

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