2 Novembre 2007

Una firma per il ricorso

PERUGIA – Una firma per il ricorso. Non si tratta di una campagna di sensibilizzazione ma della possibilità di vedere indietro i soldi indebitamente versati per l`Iva non dovuta sulle tariffe di rifiuti ed elettricità. In gioco ci sono almeno 60 euro l`anno in media da recuperare, il 10 per cento sulle bollette di Tia e luce. Ma a questo potrebbero aggiungersi anche i soldi del 10 per cento versato in più per l`imposta maggiorata sui consumi del gas. “Quando i nostri legali avrannno predistosto gli schemi di atti difensivi – spiega Angelo Garofalo, presidente regionale dell`Adoc – sarà sufficiente recarsi presso lo studio associato patrocinante (Rossi-Budelli & Partners) o presso la nostra sede, firmare il modello e aspettare che i giudici diano la loro interpretazione su tale questione“. In Umbria sono già tre le associazioni dei consumatori in campo per assistere i cittadini-utenti traditi dalle bollette pazze: con l`Adoc, in campo anche Federconsumatori e Codacons. In linea di massima, tutte e tre le associazioni sono pronte per fare ricorso, pensando ad una inedita class action, a ricorsi singoli o cercando la via della conciliazione. “Cerchiamo intanto soluzioni mediate con i comuni – fanno sapere dalla Federconsumatori regionale – a partire da quello capoluogo per ottenere almeno che già dal 2008 le bollette Gesenu della Tia siano calcolate senza Iva“. Mercoledì prossimo, intanto, la questione sarà posta come centrale nell`incontro in programma all`Anci dell`Umbria, l`associazione dei comuni. Un primo passo per evitare il muro contro muro che potrebbe portare ad una valanga di ricorsi.
Obiettivo anche del Codacons è infatti quello di aprire un canale di dialogo con amministrazioni ed enti coinvolti e tentare la via della collaborazione e del confronto per trovare una soluzione definitiva. “Il nostro obiettivo – aggiunge Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – non è adire le vie legali subito. Ma è chiaro che senza risposte convincenti da parte degli enti interessati non ci sottrarremo alla tutela completa dei nostri associati e dei cittadini che intendano fare ricorso. I nostri legali stanno studiando le due questioni (Iva su tariffa rifiuti e tariffa elettrica, ndr) e già la prossima settimana saremo in grado di indicare la strada migliore per recuperare i soldi versati ingiustamente“. Per guadagnare tempo, intanto, i cittadini dei comuni che hanno già effettuato il passaggio da tassa a tariffa del tributo sui rifiuti (tra questi, Perugia, Terni, Foligno, Narni, Gualdo Tadino, Passignano sul Trasimeno) possono preparare le copie delle bollette “incriminate“ e arrivare così a firmare per il ricorso con un primo conteggio di quanto pagato ingiustamente già fatto. In molti regolamenti comunali, la questione imposta sul valore aggiunto, viene liquidata con la frase “la tariffa è soggetta ad Iva salvo diversa determinazione di Legge“. Un punto sul quale i legali delle associazioni stanno studiando la possibilità di applicare il pronunciamento della Corte di Cassazione che, a sezione riunite, nel marzo 2006 ha stabilito che l`Iva sulla tariffa non va applicata. Considerando una famiglia perugina di 3 persone che vive in 70 metri quadrati di abitazione, il 10% dell`imposta versata in questi ultimi due anni ammonta a 36 euro. Ma la querelle con le aziende erogatrici di servizi di pubblica utilità rischia di allargarsi sulla scia di quanto fatto da alcuni difensori civici in altre città italiane: sul tavolo dei consumatori sta infatti per tornare anche la questione dell`Iva sul gas, che le società considerano al 20%, invece che al 10%. Una vicenda ferma davanti al giudice ordinario dopo che , con una legge, è stata tolta la competenza al giudice di pace di questo tipo di ricorsi. Ricorsi che in alcune regioni (Lombardia in testa) proprio dalle aule dei giudici di pace avevano già dato ragione ai consumatori che evevano presenatto il ricorso ottenendo lo sconto sulla bolletta. Dietro alla rivolta dei super tassati non c`è soltanto la rabbia per la supe Iva. C`è anche il problema che tasse e tariffe pesanto sempre di più sui bilanci delle famiglie. E, con l`inverno alle porte, si avvicina il periodo tradizionalmente più difficile per le famiglie. Perché le bollette del gas avranno una naturale impennata con l`aumento dei consumi e si avvicinano anche le scadenze relative al pagamento dell`Ici e dell`anticipo della denuncia dei redditi. Insomma, il solito inverno nero dei contribuenti. Ecco perché limare qualche decina di eiuro di imposta sul valore aggiunto delle bollente può fare molto comodo a tante famiglie umbre.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox