29 Settembre 2020

UNA FERMANA DA CORREGGERE

SERIE C FERMO Cara Fermana, non guardare il calendario. Se lo guardi, ti viene il mal di testa. Ma se analizzi i risultati della prima giornata, capisci che questo è un campionato strano, almeno per quel che traspare inizialmente. Dopo la partenza falsa in casa con il Mantova, i canarini inchiodati a zero avranno davanti un cammino sulla carta da paura. Ma questo si sapeva. Subito due trasferte consecutive in tre giorni, domenica con il Sudtirol e mercoledì derby con la Samb al Riviera nel primo dei numerosi turni infrasettimanali. Successivamente, domenica 11 ottobre al Recchioni arriverà il Padova che mira a vincere il campionato. E ancora quinto turno in casa del Perugia, altra big. Tappe impervie, ma la carta a volte può andare straccia. Basti pensare al fatto che proprio Samb e Padova hanno perso all’ esordio, il Perugia era sotto di 2-0 con il Fano (2-2 il finale) e solo il Sudtirol ha rispettato i pronostici a Ravenna. Altro che gerarchie Altra considerazione: le matricole sono tutte andate a punti, il Legnago ha ben impressionato a Pesaro ottenendo un pari, il Matelica ha compiuto l’ impresa a Trieste e il Mantova, scontato ribadirlo, ha sgambettato la Fermana al Recchioni. Tutto ciò per dire che, in barba al calendario, non bisogna fasciarsi la testa prima di rompersela perché le gerarchie non sono valse nemmeno un po’. A preoccupare di più, però, è la rosa di questa Fermana che, a fronte di un budget risicato, è cambiata moltissimo rispetto allo scorso febbraio quando aveva innestato la marcia. Senza Samuele Neglia, Massimo Bertagnoli (tornato al Chievo, titolare in B alla prima) e Gianluca Esposito la caratura tecnica si è abbassata notevolmente e mister Antonioli dovrà riflettere se ci siano margini per continuare sulla scia del 3-4-1-2 o cambiare. Il pensiero dopo soli 90′ potrebbe anche risultare ingeneroso. Gli ultimi sei giorni di mercato diranno molto sul futuro. In primis Maistrello aspetta la buonuscita per andarsene, altrimenti rimarrà fuori lista senza problemi. Il possibile ritorno di Neglia Secondo, che poi in realtà è una priorità, la Fermana prega che torni Neglia dal Bari. Una seconda punta di qualità, in grado di far gol, di inventare, di toccare la palla in una certa maniera serve come il pane. Domenica pomeriggio Neglia non era nemmeno in panchina in quel di Francavilla. Da Bari se ne andrà. Su di lui potrebbe esserci la Juve Stabia ma se la trattativa non quagliasse la Fermana sarebbe pronta a prenderselo ancora in prestito ma all’ ultimo giorno di mercato. Sarebbe un toccasana. Da stabilire anche il futuro di Isacco, titolare del precampionato e poi messo alla porta dopo gli arrivi di Bigica e Demirovic, esordienti assoluti: l’ ex Atalanta e Toro verrà ceduto o rimarrà? Intanto oggi riprenderà la preparazione della Fermana in vista del Sudtirol, dove mancherà Comotto per squalifica. Ingenuo il capitano nello strattonare Cheddira in area di rigore. Gli subentrerà Marco Manetta: la Fermana perderà in centimetri ma guadagnerà in esplosività e aggressività. La beffa su Sportube I tifosi sperano nel mercato e anche in Sportube: che domenica non faccia scherzi come accaduto con il Mantova. A Fermo il segnale si è perso per circa un’ ora di gara. La piattaforma l’ indomani ha chiesto per l’ ennesima volta scusa, ma anche il Codacons si è esposto per tutelare gli abbonati. Nel frattempo, gli ex Massimo D’ Angelo e Walter Guerra sono rimasti al Picerno nonostante la retrocessione a tavolino in D. I due vecchi canarini hanno giocato titolari nella prima gara di campionato del girone H disputata con il Taranto di Luigi Falcone, l’ esterno classe ’92 che qualche settimana fa sembrava sul punto di firmare alla Fermana. Affare saltato, così l’ ex Pistoiese ha deciso di ripartire dalla D. Lorenzo Attorresi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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