Una coppa da conservare per la vita
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Una coppa da conservare per la vita
Autorità e sponsor hanno apprezzato il coinvolgimento di tanti studenti e docenti
Da alcuni anni nella serata finale, accanto alle borse di studio, vengono consegnate targhe e coppe. Piccoli trofei destinati a rimanere «per la vita», un ricordo indelebile, nella bacheca dei vincitori. Oggetti dei quali andare fieri. Sono coppe e targhe offerte da sodalizi umanitari e che operano nel sociale (la Croce Rossa, il Cnis, l`Apmar, il Forum provinciale, MondoAzzurro), da associazioni naturalistiche e ambientaliste (Wwf, Italia Nostra, `Ndronico), da istituzioni (Ministero del Tesoro, Poste, Apt), da associazioni culturali (Premio Barocco, Centro Protopapa, Mimose, S/Pulp), da imprenditori (Zoosafari, gruppo Sciarra assicuratori), da associazioni di difesa dei diritti dei cittadini (in varie forme), come il Codacons, da Centri che operano nel campo del turismo giovanile, come il Cts.
E` un modo per molti di essere vicini al Concorso e di sorreggerlo, condividendone gli scopi e plaudendo per i risultati raggiunti.
Un discorso a parte meritano il premio Salvatore Giuffrè e la targa Monteduro che sono diventati ormai una istituzione del Gazzetta Lions Scuola.
Anche quest`anno la targa Monteduro è stata consegnata dal marito della dottoressa, Giuseppe Greco. Le targhe della Croce Rossa sono state invece consegnate dal presidente Michele Testa.
Fernando Cartenì, ideatore e organizzatore del Premio Barocco, è rimasto impressionato dalla grande mobilitazione di studenti, insegnanti e genitori. La maxicerimonia è durata troppo a lungo, però, e Cartenì è dovuto andare via. Ha così delegato Piero Lisi a consegnare il medaglione del Premio Barocco. Lisi, altresì, ha consegnato la coppa Sciarra perchè i fratelli Sciarra assicuratori non hanno fatto in tempo ad intervenire alla cerimonia.
Per tutti è stata una grande festa, per chi consegnava targhe e coppe, e soprattutto – ovviamente – per chi le riceveva.
E c`è da fare un bilancio della premiazione. E` durata tre ore. Troppe. Ma premiare più di duecento studenti, comporta tempi lunghi.
Che fare? Premiarne di meno? Significherebbe lasciare la sala per metà vuota. E comunque significherebbe anche danneggiare i ragazzi meritevoli: semmai si dovrebbe premiarne di più, vista la qualità degli elaborati inviati al concorso.
Inoltre, i ragazzi, quando saranno diventati adulti, quando anche loro avranno dei figli da accompagnare a scuola e da seguire nei compiti a casa, potranno ricordare la cerimonia del Tiziano che li ha visti protagonisti. L`inno d`Italia cantato da mille persone, gli applausi scroscianti, la sfilata sul palcoscenico, la presenza di tante autorità. Il piccolo-grande sacrificio fatto per assistere ad una cerimonia durata tre ore sarà dimenticato. O comunque sarà ricordato con orgoglio.
Certo, ci possiamo anche sbagliare. Forse qualche genitore o qualche insegnante sarà di parere diverso. Se vogliono, possono scrivere alla Gazzetta. Vedremo di fare un bilancio e di regolarci di conseguenza per la prossima edizione. Ad esempio – come si era pensato inizialmente – si potrebbe dividere la manifestazione finale in quattro o cinque «mini-premiazioni» nelle scuole che possono contare su un`aula magna abbastanza capiente.
E` un`idea, però, che impedirebbe a molte autorità ed a molti sponsor di essere sempre presenti, di poter intervenire a tutte le cerimonie in programma.
C`è da riflettere se è veramente opportuno modificare l`attuale struttura delle cerimonie finali (quella di Maglie e quella del Tiziano). In otto edizioni il Lions Scuola ha fatto passi da gigante. E` arrivato a coinvolgere migliaia di studenti, centinaia di scuole e di docenti. Se c`è da cambiare qualcosa, va fatta per il meglio. Altrimenti, si tornerebbe indietro. E sarebbe un vero peccato.
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