9 Settembre 2012

Una class action contro il Cstp Rimborsi da 500 euro a utente

Una class action contro il Cstp Rimborsi da 500 euro a utente

Cinquecento euro per ogni salernitano privato, da un anno, del trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Questo l’ obiettivo dell’ azione collettiva lanciata dal Codacons Campania contro il Comune, il Cstp, la Provincia e Regione, per aver lasciato a piedi i cittadini. «Se solo un terzo degli abitanti del salernitano aderirà alla mega causa collettiva – ha esordito il presidente nazionale, Carlo Rienzi – la somma che le pubbliche amministrazioni saranno chiamate a sborsare ammonterà a 25 milioni di euro». Il presidente nazionale in persona, dunque, è giunto in città, ieri mattina, presso la sede del Codacons di via Schipa, per illustrare il piano di azione studiato dall’ associazione a tutela dei consumatori per far fronte a tre diverse problematiche che interessano il nostro territorio. Prima di queste, la vicenda del trasporto pubblico, «servizio obbligatorio, non facoltativo», ha ribadito Rienzi. «Qui a Salerno si è verificata una situazione assurda – insiste il presidente nazionale, appoggiato in pieno dal presidente regionale, Enrico Marchetti – Non capiamo perché la popolazione sia rimasta ferma finora dinanzi a tutto questo: intanto, il 23 ottobre, al Consiglio di Stato si chiude la vertenza relativa al debito della Regione. Chiederemo il risarcimento». Per aderire al ricorso collettivo che verrà presentato al Tar Campania, è necessario recarsi presso la sede di via Schipa o visitare, da domani, il sito Codacons.it: un documento d’ identità ed un autocertificazione che attesti il disagio subito per lo stop dei bus del Cstp, risultano sufficienti per poter richiedere il risarcimento. Rienzi ha poi annunciato la costituzione del Comitato Vittime Windjet che prenderà parte all’ azione contro l’ Enac.Quest’ ultima, pur essendo al corrente sin da marzo del crac imminente della Windjet, ha consentito la prosecuzione della vendita dei biglietti della società di voli low cost, fino al mese di agosto. I vertici del Codacons, indignati, hanno invitato chiunque sia stato truffato a collegarsi al sito del coordinamento a difesa degli utenti. Ultimo tema trattato, ieri, quello della Scuola: «Insieme con l’ associazione per i diritti civili nella scuola, inoltreremo al Miur un ricorso al Tar del Lazio, contro l’ assurda esclusione dal prossimo concorsone del Ministro Profumo di giovani e docenti che hanno già lavorato, ma non hanno potuto abilitarsi per colpa dello stesso Miur che non ha indetto per anni né concorsi né abilitazioni – incalza Rosalba Di Placido, responsabile del dipartimento Scuola – Chiediamo, per loro, quindi, l’ ammissione con riserva al concorso, alla pari con i docenti abilitati». E’ prevista per mercoledì 19 settembre, infine, la manifestazione nazionale del Codacons contro il caro vita. Marilia Parente ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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