11 Gennaio 2020

Una città a misura di carrozzina? Si può, bastano 18mila euro

Ventidue nervi scoperti della viabilità caratese: attraversamenti pedonali rischiosi perché caratterizzati dalla presenza di barriere architettoniche. Con 18mila euro di investimento, il Comune lavorerà in favore dell’ utenza debole della strada – e in conformità alla legge – superando le barriere e normalizzando la circolazione. Per l’ identificazione dei punti su cui intervenire, «abbiamo iniziato dalle vie più importanti e frequentate di Carate, dove l’ urgenza di abbattere le barriere architettoniche è maggiore» spiega l’ assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Terraneo. La mappa delle opere da realizzare in corrispondenza di attraversamenti pedonali ostruiti da gradini per accedere ai marciapiedi (o per scendervi) è particolarmente affollata lungo corso Libertà, dove si garantiranno modifiche in corrispondenza delle zebre poste nei pressi degli incroci con via Cesana, via Viganò, via Rezzonico, via Sirtori, via Garibaldi. Sotto la lente di ingrandimento anche gli attraversamenti tra via Milite Ignoto e via Foppe, via Sant’ Ambrogio e piazza Risorgimento, via Donizetti e via Sciesa, in via Mascherpa. Ancora, lungo via Bologna vicino a via Napoli e a via Genova. Ad Agliate finirà sotto i ferri l’ attraversamento in via all’ Isola, vicino a via Corbella. Mentre nelle vie perimetrali all’ ospedale di Carate ci saranno cantieri lungo via Mosè Bianchi e via Leopardi. Quello della presenza di barriere architettoniche in corrispondenza di numerosi attraversamenti pedonali caratesi è un tema che era montato alla ribalta anche lo scorso luglio, quando il cittadino Franco Amato (ex attivista M5s) si era fatto promotore di una petizione per chiedere all’ amministrazione comunale di agire per garantire la sicura circolazione dell’ utenza debole. Sulle pagine de “Il Cittadino”, già nel febbraio 2018, un reportage era stato realizzato per fotografare la critica situazione nei pressi del nosocomio cittadino (a seguire, anche il Codacons si era fatto sentire per esortare il Comune a un intervento). «In novembre, abbiamo destinato 44mila euro all’ abbattimento delle barriere architettoniche, con una variazione di bilancio – spiega Alessandro Terraneo, assessore ai Lavori pubblici -. Sul totale, 18mila euro sono destinati appunto al progetto sulle strade, e 26mila euro destinati alla realizzazione dei servo scala per accedere alle palestre delle scuole Romagnosi e Dante Alighieri. Si procederà con i lavori presso le scuole entro la fine di febbraio». Mentre sulle strade «il prima possibile, non appena le condizioni climatiche ce lo permetteranno». Anche nell’ annualità 2020 si prevede di «destinare fondi, anche più corposi, per il superamento delle barriere». Sul tema, la legge di riferimento è la 13 del 1989, con il suo decreto di attuazione, numero 236 del 14/06/1989.
federica signorini

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