Una causa collettiva per le scuole
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fonte:
- Il Mattino di Padova
PIAZZOLA. Class action per salvare le scuole del territorio. Dopo il via libera dei giorni scorsi da parte del Consiglio di stato all’ azione collettiva promossa dal Codacons sulle classi sovraffollate, anche i genitori dell’ istituto professionale per i servizi sociali Rolando da Piazzola e della scuola media Belludi sono pronti a ricorrere contro il ministero all’ istruzione. Nell’ attesa che arrivino risposte alle interrogazioni regionali e parlamentari, le famiglie si preparano ad ogni iniziativa per tutelare la qualità delle scuole. Compresa appunto l’ azione legale collettiva di classe davanti al Tar del Lazio, competente in materia. Lo hanno deciso a maggioranza all’ incontro di lunedì sera, organizzato dai comitati genitori che da un mese sono in agitazione: il Belludi per impedire il taglio di una prima, che porterebbe ad avere a settembre quattro classi da circa 30 ragazzi, incompatibili con il dimensionamento delle aule. Il Rolando per riattivare i corsi integrativi "Terza area", che garantivano il riconoscimento del diploma di operatore per i servizi sociali e che sono stati soppressi dalla Regione nonostante fossero autofinanziati dalle famiglie. Una situazione critica che ha fatto mobilitare tutti i genitori con una raccolta firme, sottoscritta da 1.400 persone per il Belludi e da 730 per il Rolando. Quasi il doppio delle sottoscrizioni raccolte un mese fa contro la moschea di Presina. Segnale che l’ attenzione è forte e la priorità è alta. Martedì prossimo, il pacco di firme verrà consegnato dal sindaco Renato Marcon alla Direzione regionale istruzione all’ assessore Elena Donazzan. «Oltre a valutare i presupposti per la class action – ha spiegato il rappresentante Roberto Tecchio – vengono proposte altre due iniziative: una simulazione dei costi che le famiglie dovrebbero sostenere per garantire gli stessi livelli formativi, e una lezione in classe con i politici, giusto per toccare con mano i problemi reali delle nostre scuole». Intanto si attendono le risposte alle interrogazioni. Oltre al deputato Antonio De Poli (Udc), anche il suo collega leghista Massimo Bitonci ha interpellato il ministro Gelmini per sapere come intende risolvere il problema della scuola media Belludi.
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