30 Giugno 2010

“Una Capitale slot machine” la rivolta dal Pd alla Polverini

"Una Capitale slot machine" la rivolta dal Pd alla Polverini
 

 
Un coro trasversale di no. I pedaggi per il Gra e la Roma-Fiumicino scatenano l´ira bipartisan dei politici del centrosinistra e della presidente di centrodestra della Regione Renata Polverini. «Il pedaggio sul Gra sarebbe un inaccettabile balzello a carico dei cittadini, un´eventualità sulla quale non possiamo che dirci contrari», commenta in serata la governatrice del Lazio. Ma anche le associazioni dei consumatori, i comuni cittadini e gli ambientalisti annunciano battaglia. La rivolta è esplosa sul web già dallo scorso 28 maggio, quando il rischio del pedaggio si cominciava a profilare. «Bloccate Roma e noi bloccheremo voi», minacciava un gruppo su Facebook, che adesso conta 2083 iscritti. «Parcheggeremo le nostre macchine a piazza Venezia e stavolta non basteranno le solite sirene a fare passare i politici», scrive il fondatore del gruppo. Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti dichiara la sua «assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di nuovo pedaggio o aumenti sul Gra, sulla Roma-Fiumicino o sulle altre importanti arterie e consolari della provincia di Roma». «Questa manovra economica – sottolinea Zingaretti – in media incide di quasi 1.400 euro sulle famiglie del nostro territorio». «Roma non è una slot machine che serve a chi governa per fare cassa – rincara la dose il deputato Pd Enrico Gasbarra – Il nuovo pedaggio rappresenta un duplice tradimento, sia perché non andrà a migliorare né le infrastrutture né la sicurezza, sia perché, dopo tante parole, nei fatti il sindaco di Roma e il presidente della Regione Lazio piegano sempre la testa ai voleri del governo». «I rincari Anas peseranno sui pendolari, sulle piccole e medie imprese e sul sistema dei trasporti», dichiara il capogruppo regionale Pd Esterino Montino. Assolutamente contraria anche Legambiente Lazio. «Un nuovo balzello per nulla legato al miglioramento del trasporto pubblico – protesta il presidente Lorenzo Parlati – Anzi: il governo ha ridotto di un terzo i finanziamenti previsti per il trasporto pubblico locale». E Carlo Renzi, Codacons: «Una cosa folle, che crea tra l´altro disparità di trattamento tra chi è di Roma e percorre tutto il raccordo e chi ne percorre solo un tratto provenendo dalle autostrade». «Una pesante pietra tombale sul dialogo con i governatori, in sfregio alla discussione sulla manovra appena avviata in parlamento», fa notare il deputato Pd Michele Meta.
 

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