27 Agosto 2003

Una bottiglia d`acqua a 3,50 euro

Una bottiglia d`acqua a 3,50 euro
«Io, turista catanese ?spennato? in Sicilia»

Sono dati di fatto che ormai non sorprendono più di tanto.
Anzi, fanno parte di quell`elenco da libro nero che ogni anno salta fuori al rientro dalle vacanze. Nessuna eccezione, dunque, per i turisti catanesi, pronti, dopo aver consumato le ferie, a far scattare le loro lamentele per i più disparati disservizi subiti. Un lungo elenco di malcotenti raccolto dal Codacons, ovvero l`associazione di categoria che si occupa della difesa dei diritti dei consumatori, in una sorta di immaginario dossier tra il grottesco e l`amarezza di essere stati buggerati. Lamentele di vario genere, che parlano di vacanze rovinate o pesantemente condizionate da imprevisti che non lasciano un buon ricordo.
«Oggi – spiega Francesco Tanasi, vice presidente nazionale del Codacons, – chi va in vacanza ha una maggiore consapevolezza dei propri diritti. Ed è deciso a farli valere, grazie al fatto che può rivolgersi a delle organizzazioni specializzate in materia».
Nessun atteggiamento passivo, dunque, ma la concenzione di tutelarsi giuridicamente, da eventuali torti che rendono scadente la propria vacanza. Attenzione, però; ci sono dei tempi ben precisi da rispettare, trascorsi i quali le relative denunce non possono essere più presentate.
Tanasi, conferma: «Chiunque ha subito un danno o un disagio durante le vacanze, deve esercitare immediatamente i propri diritti. E sono tempi, peraltro, molto ristretti. Se si sono riscontrate inadempienze, i cosumatori possono richiedere ai sensi del D. Igs, 111/1995, il risarcimento dei danni subiti, inviando all`organizzazione del viaggio o al venditore una raccomandata, andata e ritorno, entro e non oltre, i 10 giorni lavorativi dal rientro. A giorni completeremo una statistica su tutti i disservizi segnalataci, ma vi posso anticipare che quest`anno sono previste centinaia di denunce soprattutto per ciò che concerne i ritardi aerei o le cancellazione dei voli, che hanno costretto i malcapitati di turno a rimanere condannati giornate intere in aereoporto». Ma, oltre al settore dei trasporti, dove peraltro anche i treni si «difendono» bene, visto che non sono mancate le rimostranze per ritardi, coincidenze mancate, condizionatori guasti e chi più ne ha più ne metta, vanno segnalate alcune clamorose fregature in alberghi, villaggi e ristoranti. Il Codacons ricorda che occorre conservare tutta la documentazione idonea per dimostrare il torto subito e., in caso di dubbi, chiamare lo sportello Sos Turismo (0955370437 – 800841042).
In un hotel della Sicilia, ci ricordano sempre dal Codacons, i turisti, a causa della mancanza d`acqua, sono stati costretti addirittura a cambiare alloggio, spostandosi nella vicina Malta. E che dire, allora, delle formiche che si sono impossessati di alcuni alberghi…
«A noi, invece, – spiegano una coppia di giovani coniugi catanesi, ci hanno tirato davvero un brutto scherzo, vendendoci un settimana in un villaggio della Calabria. Nel depliant illustrativo c`erano offerti non so quanti servizi. Siamo arrivati sul posto e, tranne gli appartamenti dove alloggiare e il bar, non c`era nulla. Essendo il villaggio situato su un costone a strapiombo sul mare, per andare al mare dovevamo percorrere, una lunga discesa tra scalini divelti e una stradina sterrata. Risultato, stanchezza tale, sino a rinunciare la mattina a scendere in spiaggia e serio rischio di rimetteri le caviglie».
«Io, assieme a mia moglie e ai miei due figli, siamo stati in vacanza in una località della Sicilia orientale – spiega Francesco La Spina , impiegato catanese, – e, oltre ad aver subito in alcuni ristoranti autentici salassi e con porzioni di pasti che, a momenti, si perdevano…nel piatto, ho avuto anche la sgradevole esperienza di pagare, seduti ad un tavolo di un bar, una bottiglia di acqua minerale,locale, da un litro e mezzo, ben 3,50 euro».
Beh, più che vacanze, sono da definirsi sfilate di portafoglio.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this