Una bimba di cinque anni è ricoverata, da una decina di giorni, perché malata di Tbc
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fonte:
- Il Messaggero
Una bimba di cinque anni è ricoverata, da una decina di giorni, perché malata di Tbc. La piccola, italiana, frequenta una scuola materna (ma nello stesso istituto ci sono anche le elementari) a Gregna di Sant’ Andrea, periferia sud est. L’ Asl Roma B ha messo in campo un gruppo di esperti per fare partire la macchina dei controlli anche fra i compagni di classe della bambina. In venticinque sono già stati sottoposti ai test, utilizzando il Mantoux (vale a dire la tubercolina). Tutti sono risultati negativi, fra sette-otto settimane i test saranno ripetuti, ma con il Quantiferon (lo stesso tipo usato per i neonati controllati al Policlinico Gemelli dopo che una infermiera risultò anch’ ella malata di Tbc). Il Quantiferon, per chi ha meno di cinque anni, viene ritenuto maggiormente sensibile. «Però – ricorda il direttore sanitario dell’ Asl Roma B, Enrico Piroli – abbiamo deciso, così come vogliono i protocolli, di procedere per cerchi concentrici. Per cui ora scatteranno i controlli anche per tutti i bambini della scuola (in cui ci sono classi della materna e delle elementari) e per il personale». In totale saranno altri centottanta i test per verificare se vi siano casi di positività (che non significa malattia). L’ assessorato regionale alla Sanità ieri ha chiesto una relazione all’ Asl Roma B su questo nuovo allarme tbc, anche se – come detto – le prime verifiche sui compagni di classe della bambina malata hanno dato un responso rassicurante. «Non dobbiamo nascondercelo – dice il direttore sanitario Enrico Piroli – c’ è una recrudescenza della Tbc nel nostro Paese, per cui è quanto mai importante essere scrupolosi nei controlli e abbiamo ritenuto necessario estendere i test a tutta la scuola per la tranquillità di tutti». Alla Asl Roma B, nei giorni scorsi (ma prima che emergesse il caso della bambina malata a Gregna di Sant’ Andrea) hanno deciso di fare nuovi controlli a tutti i dipendenti dell’ azienda sanitaria: in totale sono programmati circa 3.000 test, tenendo conto che nel territorio dell’ Asl Roma B vi sono grandi ospedali come il Casilino e il Sandro Pertini. Intanto, ieri c’ è stato un colpo di scena per quanto riguarda la storia dell’ infermiera malata al Policlinico Gemelli. Dopo un ricorso del Codacons, inizialmente il Tar aveva ordinato di svolgere i controlli anche sui bimbi venuti alla luce nel 2010. Regione, Asl Roma E e Gemelli avevano invece scelto di fermarsi al 2011, poiché l’ infermiera si era ammalata, presumibilmente, in aprile. Il Consiglio di Stato aveva successivamente azzerato la decisione del Tar, sostenendo che non vi era la necessità di ampliare per altri dodici mesi i test ma che era sufficiente fermarsi ai tre mesi precedenti l’ unico caso di neonato malato. L’ unica bimba che si ammalò di tubercolosi venne alla luce il 22 marzo, per cui bisognerà fermarsi con i controlli ai bimbi nati dopo il 22 dicembre 2010. Ieri l’ ultimo tassello, con una nuova ordinanza. Il Codacons aveva chiesto di rendere esecutiva la precedente decisione che, appunto, prevedeva l’ estensione dei test per tutto il 2010. Il Tar ha detto di no, proprio perché nel frattempo c’ è stata un differente indicazione con l’ ordinanza del Consiglio di Stato. In questo modo è stata superata la prima ordinanza del tribunale amministrativo. In sintesi: l’ ampliamento dell’ indagine riguarderà solo i bambini nati al Policlinico Gemelli tra il 22 e il 31 dicembre 2010. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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