15 Novembre 2002

Una battaglia sicura : lettera al presidente Ciampi

    Molise Sicurezza Scuole (novembre 2002)

    Una battaglia di civiltà !
     

    Ci siamo sentiti spesso accusati, in questi mesi, di creare allarme, di "destabilizzare". Vorremmo denunciare il tentativo di tutti di volere normalizzare la anormalità. Quello in corso è uno dei più gravi atti di destabilizzazione che una collettività democratica possa subire e causare. Abbiamo detto tutti, escluso naturalmente i bambini e i ragazzi, perché tutti sappiamo (genitori, insegnanti, presidi, personale della scuola, politici, fino a tutte le strutture dello Stato, finanche il Presidente Ciampi sa ), che le Scuole italiane, salvo rari casi, non sono a norma. E per norma non intendiamo leggi eccezionali, delle leggi da fare, ma le norme attualmente in vigore ( compresa la legge 626 ) che regolano la materia della Sicurezza nelle Scuole.

    Alla nostra domanda, crediamo legittima dopo l’evento luttuoso di S.Giuliano, se ci obbligate a mandare i figli a scuola ce ne certificate la Sicurezza ? Soprattutto dopo le parole delle mamme che il mondo intero ha ascoltato:
    " A tutti chiedo un sola cosa, che le nostre scuole siano più sicure. Non voglio assolutamente che nessuna mamma e nessun papà, nessuno pianga più i suoi figli ".

    Alla domanda a Ciampi ( " non siamo stati capaci di difendere i nostri bambini " ), noi per poterli difendere cosa dobbiamo e possiamo fare?

    A queste domande la risposta dello Stato, e di tutti noi, è che va tutto bene, che ognuno sta facendo Il proprio dovere.
    Male . Questa è una delle bugie collettive più vergognose che potevamo inventarci e sostenere.
    La chiameremmo una bugia – andazzo, una sorta di ipocrisia collettiva di cui siamo colpevoli tutti, destra e sinistra, istituzioni e popolo.
    Ma il Molise questa volta ha il dovere morale di dire basta perché deve onorare i suoi morti.
    La nostra coscienza oggi ci impedisce di rendere spaventosamente normale l’orrore e l’inciviltà.

    LE SCUOLE SE NON SONO SICURE, se di esse non possiamo fornirne le certificazioni sulla Sicurezza previste per legge, se esse in sostanza non hanno la "licenza" (come ogni normale attività privata deve avere ) , se non hanno le carte in regola ( e si parla di Sicurezza, del Diritto alla Vita): DEBBONO ESSERE CHIUSE IMMEDIATAMENTE.

    E DEBBONO ESSERE CHIUSE SUBITO PERCHE’ AL TERREMOTO BASTANO 10 SECONDI PER BUTTARE GIU’ UNA SCUOLA.

    Allora il tempo di una settimana , di un mese, di tre mesi, di tre anni, sono la somma di tantissimi e possibili 10 secondi. E ciò, per tante persone, è intollerabile. Sicuramente è un tempo infinito per quelle mamma di San Giuliano, che con tanta dignità, loro sì, hanno risposto civilmente onorando il Molise agli occhi del Mondo intero.
    Grazie!

    Se si ha il coraggio, bisogna dirlo a quelle mamme, che stiamo litigando su alcuni giorni di scuola, sulla continuità didattica. Bisogna dir loro che non si vuole mettere a rischio qualche giorno di vacanza o quant’altro. Si abbia il coraggio di dire che vogliamo dimenticare e in fretta. In fondo queste cose ci infastidiscono, vorremmo non sentirle.

    Noi adulti dovremmo vergognarci di fronte ai ragazzi per lo spettacolo che stiamo offrendo:
    loro ci chiedono se le Scuole sono Sicure e noi gli offriamo i balletti, la speculazione politica, le grandi e vuote parole di Solidarietà, gli rispondiamo con delle bugie .

    Ragazzi ! La verità è che noi vi offriamo una potenza mondiale (apparteniamo al G8!), ma non sappiamo garantirvi la sicurezza del vostro posto di lavoro: SCUSATECI !

    Le responsabilità, sappiate, sono di tutti. Sono della Moratti quanto di Berlinguer, di Ciampi quanto di Scalfaro e via via fino alla nostra coscienza infastidita da chi, come il terremoto, sconvolge la vita quotidiana mettendo in discussione "le nostre piccole sicurezze".

    Cara classe dirigente del Paese, e per classe dirigente intendiamo non solo la classe politica, ma i presidi, gli insegnanti, i professionisti, i genitori, i ragazzi. Vi preghiamo di parlare una sola voce. Di unirvi a noi per dire, sostenendo il Presidente della Repubblica, che l’educazione dei nostri figli deve essere materia dello Stato ed essere uguale in Sicilia come in Trentino. Così pure la Sicurezza degli Istituti Scolastici.

    Il nostro obbiettivo è quello di dare vita ad un movimento di opinione pubblica " a scomparsa " Che vinca questa battaglia di civiltà.

    Ci siamo rivolti anche alla Magistratura, affinché sollevasse tutti da questo imbarazzo chiedendo il sequestro delle scuole non sicure. Ad oggi nessun risultato concreto. I nostri figli continuano a frequentare scuole a rischio. A questo proposito gradiremmo una risposta del nostro stimato Presidente della Repubblica Ciampi.

    E’ graditissimo anche il solo sostegno morale nominativo comunicato tramite e-mail:

    molisesicurezzascuole@hotmail.com

    Movimento "a scomparsa" sulla sicurezza delle scuole.

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