21 Giugno 2007

UNA bambina di 10 anni di Ancona, in vacanza in Sicilia con i genitori…

UNA bambina di 10 anni di Ancona, in vacanza in Sicilia con i genitori…

UNA bambina di 10 anni di Ancona, in vacanza in Sicilia con i genitori, ha trovato una blatta (un insetto simile allo scarafaggio che penetra attraverso le condotte di scarico dei lavandini e dalle portelle della spazzatura) nella granita al cioccolato che stava mangiando nel bar "Maria La Scala" a Faro Superiore, ed ha avuto una crisi per cui è stato necessario il ricovero nel reparto di pediatria dell’ospedale Piemonte. La bambina è stata ricoverata da tre giorni per lo schock subito e i suoi genitori hanno presentato una denuncia ai carabinieri. La pasticceria è una delle più rinomate di Messina ed è stata sequestrata per gravi carenze igienico-alimentari. Durante un’ispezione da parte dei vigili urbani, successiva alla denuncia dei genitori della bambina, nei laboratori del bar sono stati trovati prodotti scaduti, bustine di veleno per topi sparse per terra, blatte in confezioni alimentari e nella cisterna dell’acqua."Quello che mi ha stupito è stato l’indifferenza del proprietario del locale e degli inservienti mentre mia figlia gridava in preda a una crisi di panico". Lo dice A.I., 46 anni, commerciante di Ancona, padre della bambina di dieci anni che tre giorni fa ha trovato una blatta nella granita che aveva comprato nel noto bar "Maria La Scala", del villaggio Faro Superiore, uno dei più rinomati della città. La famiglia si trova in vacanza a Messina città natale della moglie del commerciante. "Sentendo mia figlia gridare, nessuno si è mosso – aggiunge – È arrivato un cameriere con un cucchiano, ha preso la blatta, l’ha sistemata su un piattino ed è andato via. Mia figlia ha vomitato, ma nessuno si è avvicinato. Non ci hanno degnato di attenzione. Così ho deciso di andare alla stazione dei carabinieri di Faro Superiore". Il commerciante è piuttosto preoccupato: "Siamo ancora qui nel reparto di Pediatria dell’ospedale Piemonte, pensavo che i medici dimettessero la mia bambina, ma ancora ci sono problemi e stanno eseguendo alcuni esami. Peccato – conclude – la Sicilia è una terra bellissima ma è carente sul piano dei servizi. È davvero strano". La bambina non avrebbe contratto nessun tipo di virus ma non viene ancora dimessa dall’ospedale perchè continua ad avere conati di vomito probabilmente dovuti allo shock di aver trovato uno scarafaggio nella granita che stava mangiando. Sulla vicenda è intervenuto il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi. "Le sorprese nei prodotti da pasticceria possono essere frequenti se tali prodotti sono preparati in locali non a norma, come quelli sequestrati. La famiglia della piccola potrà chiedere un risarcimento danni alla pasticceria rivolgendosi ai legali del Codacons, che in qualunque momento saranno gratuitamente a disposizione della famiglia".
 

 

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