12 Gennaio 2011

UN VENERDÌ 17 nero.

UN VENERDÌ 17 nero. Ore e ore bloccati nel traffico perché la neve e il ghiaccio avevano reso la circolazione impossibile, con auto e mezzi pesanti sprovvisti di catene e gomme antineve che bloccavano l’ accesso ai soccorsi sanitari e della Protezione civile. E’ questa la scena apocalittica (ve lo ricordate?) che in migliaia si sono trovati a vivere nel week-end cominciato il 17 dicembre scorso. Una gigantesca trappola di neve che ha innescato un complesso gioco di rimpallo di responsabilità tra Anas, Autostrade, Protezione Civile, camionisti e automobilisti e ha visto l’ intervento del ministro dei Trasporti Matteoli e l’ avvio di un’ indagine anche da parte dell’ Antitrust. IN ATTESA di conoscere il verdetto delle inchieste, per punire gli eventuali colpevoli dei disagi, la negoziazione tra la Società Autostrade e le associazioni dei consumatori ha permesso, come sottolinea il segretario generale di Adiconsum, Paolo Landi, di riconoscere un indennizzo ai circa 7mila automobilisti bloccati dalla neve, in particolare nel tratto della A1 tra Firenze e Arezzo. La procedura per chiedere il rimborso del pedaggio pagato e l’ indennizzo è quella prevista per le conciliazioni. L’ importante, aggiunge Landi, è disporre della ricevuta di pagamento o di un altro documento (Telepass o Viacard) che attesti il disagio subito. In caso contraro, si può autocertificare il passaggio in autostrada, fornendo ulteriori prove che lo confermino e la Società Autostrade si riserva di verificare la veridicità delle affermazioni. L’ INDENNIZZO , da richiedere attraverso la procedura conciliativa, è articolato in tre fasce. A chi è rimasto bloccato fino alle ore 20 di venerdì 17 dicembre sarà corrisposto il rimborso del pedaggio eventualmente pagato, mentre non verrà fatto alcun addebito ai titolari di Viacard e Telepass. Per chi è rimasto invece bloccato dalle 20 alle 23, in aggiunta al rimborso (o non addebito) del pedaggio, come prescrive il Codice del consumo, verrà corrisposto un indennizzo di 100 euro a veicolo attraverso una Viacard ad hoc. Infine, a chi è rimasto bloccato oltre le 23 l’ indennizzo sale a 300 euro cash, sempre a veicolo. I DISAGI subiti dai passeggeri al seguito o da chi viaggiava in pullmann, saranno esaminati individualmente all’ interno della procedura di conciliazione. Per chiedere il rimborso (o il non addebito) del pedaggio e l’ indennizzo (se previsto) bisogna inviare la domanda di conciliazione (firmata e accompagnata da una fotocopia di un documento di identità) alla Società Autostrade o a una delle associazioni che partecipano alla conciliazione (Adiconsum, Adusbef, Federconsumatori, Codacons, Adoc). I moduli possono essere scaricati dai rispettivi siti, a cominciare da www.autostrade.it. Infine, al di là della procedura conciliativa, è sempre aperto il ricorso alle vie legali, e in questo senso il Codacons sta studiando esposti e azioni risarcitorie nei confronti della Protezione civile che avrebbe gravemente sottovalutato l’ allarme maltempo.
 

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