4 Giugno 2010

Un traffico illecito sul quale i Nas hanno messo le mani

È un mercato sommerso, ma miliardario e in fortissima espansione. La "farmacia" on-line è una delle mode del momento: ci si trova di tutto, dai medicinali generici contraffatti, a Viagra o Cialis al "talco", ad anabolizzanti fuori legge, per arrivare alle pillole del giorno dopo fabbricate in qualche laboratorio di un Paese del Terzo Mondo. Tutto costa pochissimo, lo si acquista liberamente senza ricetta e arriva anonimamente a casa. Niente imbarazzo davanti al farmacista per assicurarsi con la pastiglietta blu una notte senza defaillance, o ancor più fiato alla speranza di costruire un muscolo facile a poco prezzo.
      Un traffico illecito sul quale i Nas hanno messo le mani, sequestrando migliaia di confezioni contraffatte, con gesso e talco al posto del principio attivo, vendute on-line. Molte le provenienze dei prodotti, soprattutto dai Paesi dell’Est dell’Europa, ma anche dalla Costarica.
      I numeri del mercato illecito on-line sono spaventosi: un europeo su cinque è tentato, 77 milioni di persone acquistano senza ricetta medicinali anche rischiosi che invece richiedono l’obbligo di prescrizione medica, Italia e Germania coprono quasi la metà della spesa complessiva.
      «È stata aperta una nuova frontiera di indagine», ha sottolineato Angelo Lano, comandante del reparto analisi del comando dei Carabinieri tutela salute. Nell’ambito dell’inchiesta sono state emesse quattro ordinanze di custodia cautelare e 40 decreti di perquisizione dal Tribunale di Catania. In molti casi gli acquirenti erano giovani e anche adolescenti. Purtroppo anche attraverso le cosiddette amicizie dei social network si riescono a camuffare cessioni di prodotti illeciti. «È un fenomeno che conosciamo purtroppo molto bene e che ha dimensioni enormi – denuncia il presidente di Federfarma Veneto, Marco Bacchini – Soprattutto tra i ragazzi, che fanno un forte uso di queste sostanze per annullare gli effetti negativi sulle prestazioni sessuali prodotti da droghe e alcol. Come farmacisti stiamo anche facendo una campagna nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi a non acquistare i farmaci on-line, andiamo nelle scuole e si fanno incontri anche nelle piazze: nella migliore delle ipotesi si spera che nei prodotti ci sia talco, ma molto spesso ci sono sostanze davvero pericolose».
      Il 95 per cento dei medicinali che vengono venduti on-line sono contraffatti e non hanno il principio attivo promesso. «La molla che fa scattare la vendita sul web è senza dubbio quella di non dover esibire la ricetta e di pagare il medicinale molto meno. Oltre, naturalmente – aggiunge il presidente di Federfarma – di poter acquistare una medicina che a un ragazzino nessun medico mai darebbe. E mettiamoci anche, ma in tono minore, la mancanza d’imbarazzo».
      Il ministro della Salute Ferruccio Fazio auspica che arrivi presto la normativa, mentre dal canto suo il Codacons chiede più controlli, anche attraverso la Polizia Postale.
      E vista l’entità del fenomeno il Governo ha attivato un progetto mirato. «Come Dipartimento governativo per la lotta alle dipendenze abbiamo dato vita ad un progetto specifico con la Polizia delle Comunicazioni per monitorare questo consumo on-line, in crescita soprattutto tra i ragazzini – spiega il direttore Giovanni Serpelloni – La maggior parte delle volte a casa di questi ragazzini non arriva il medicinale che credono di comperare».

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