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22 Novembre 2012

Un settore «al collasso», dove i consumi sono al lumicino, i debiti lievitano e le …

Un settore «al collasso», dove i consumi sono al lumicino, i debiti lievitano e le …

Un settore «al collasso», dove i consumi sono al lumicino, i debiti lievitano e le soluzioni non sembrano a portata di mano. Per questo i gestori dei distributori di carburanti aderenti a Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio hanno proclamato lo sciopero di Santa Lucia, vale a dire nei giorni tra il 12 e il 14 dicembre. Il ministero tenterà di scongiurare lo sciopero con una convocazione fissata per il 4 dicembre. Per fare retromarcia, però, i gestori chiederanno innanzitutto ossigeno e cioè soldi: vale a dire l’ anticipo sui contratti futuri per mettere un tappo all’ indebitamento che sta lievitando in modo allarmante. Lo sciopero, se il tentativo del ministero non andrà a buon fine, sarà anche accompagnato da altre forme di protesta, come il «no RID day» (i gestori non pagheranno la fornitura di una giornata) e il rifiuto di carte di credito e Bancomat dal 24 al 30 dicembre. Adusbef e Federconsumatori chiedono ai gestori di desistere e sollecitano l’ apertura di un tavolo per modernizzare il settore. Il Codacons, invece, avverte che scatteranno le denunce se non saranno garantiti i servizi minimi. Sul punto ha acceso un faro anche il Garante sugli scioperi, che valuterà nei prossimi giorni se convocare le parti.

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