22 Aprile 2009

UN RITOCCO al rialzo del risarcimento per gli obbligazionisti di Alitalia

«Alitalia, più soldi ai bond people»
Berlusconi: «Aumenteremo i risarcimenti per gli obbligazionisti»

 
 
 UN RITOCCO al rialzo del risarcimento per gli obbligazionisti di Alitalia. Silvio Berlusconi assicura che il Governo ci sta pensando: «Vogliamo intervenire anche in un momento difficile come questo». Ma non si sbilancia sui numeri. «Si vorrebbe sempre dire la percentuale più alta, però poi ci si deve mettere le mani in tasca per vedere quanti soldi abbiamo», dice il presidente del Consiglio. L’apertura arriva subito dopo l’annuncio dell’avvio di un’azione giudiziaria da parte della società di gestione del risparmio Anima, che lunedì ha cercato l’adesione di altri possessori di bond contro il Tesoro, perché come azionista avrebbe gestito il salvataggio di Alitalia puntando a interessi pubblici più che alla soluzione migliore per soci e creditori. Ma l’assemblea degli obbligazionisti dell’Alitalia è andata a vuoto per la mancanza del quorum necessario e quindi non ha potuto mettere ai voti la possibilità di azioni giudiziarie. Lunedì erano presenti solo obbligazionisti che detenevano il 6,34% dei titoli, mentre occorreva, per la validità della riunione in terza convocazione, almeno il 20% delle obbligazioni. Determinante, per far saltare l’assemblea, l’assenza del ministero dell’Economia, titolare del 62,4% dei bond Alitalia. Una scelta volta a consentire «un approfondimento», ha detto ieri Berlusconi, per cercare una soluzione migliore nonostante «il momento difficile». Per Alberto Foà, amministratore delegato di Anima, «dal 2002 Alitalia non è stata gestita nell’interesse né dei soci né dei creditori, che avrebbero sicuramente preferito il rimborso dei bond all’85% prospettato a suo tempo da Air France anziché del 30% nel 2012 e senza interessi, come prevede ora la legge di conversione del decreto incentivi». L’OFFERTA di Air France è decaduta nell’aprile 2008, dopo essere stata respinta dai sindacati e da Silvio Berlusconi, allora capo dell’opposizione. Questa sarà la sostanza e la direttrice della causa collettiva che si prepara contro il Tesoro. «Pensiamo inoltre ha concluso Foà sia dovere del commissario Augusto Fantozzi intentare anch’egli una causa al Tesoro». Prevedendo un rimborso del 32,5%, ma con un tetto massimo di centomila euro per obbligazionista, non cash ma in titoli di Stato scadenza dicembre 2012, il Governo ha considerato «lo stato della finanza pubblica», ha detto Berlusconi. Poi «il terremoto dei giorni scorsi ha imposto nuove e prioritarie necessità». Questi i limiti, ma c’è un impegno a fare di più. L’associazione di piccoli risparmiatori Siti apprezza l’apertura per gli obbligazionisti, ma sollecita la stessa attenzione per gli azionisti «rimasti con un palmo di naso». Per loro non è previsto nulla.  Il Codacons, da parte sua, chiede rimborsi al 100%: «I risparmiatori non si accontenteranno delle briciole e sono pronti a ricorrere a tutte le sedi opportune per far valere i propri diritti». Anche il Pd chiede rimborsi integrali per tutti i risparmiatori: il Governo «si assuma in pieno le responsabilità di una privatizzazione iniziata male e finita peggio», dice il capogruppo in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta.
 

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