«Un reatino paralizzato dopo aver assunto un farmaco simile al Lipobay»
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fonte:
- Il Messaggero
«Un reatino paralizzato dopo aver assunto un farmaco simile al Lipobay»
Caso Lipobay, ma non solo. Sui farmaci che stanno tenendo in apprensione milioni di malati, torna il Codacons provinciale: «Abbiamo inoltrato – scrive Marco Tiberti – al sotituto procuratore Fabio Picuti una richiesta per il caso Lipobay che riguarda Gino Scoppetta (il pensionato di Cittaducale che morì a Terni) perché venga eseguita una consulenza tecnico-medica volta a verificare se il farmaco, assunto per circa 2 anni, possa in seguito a forte indebolimento organico non avergli più consentito di reagire adeguatamente alle note patologie che risultano dalla cartella clinica, ossia blocco renale e cardiocircolatorio che di fatto prima ancora di una neoplasia polmonare gli hanno provocato la morte».
Ma il Codacons, che nei giorni scorsi ha diffuso un questionario per aiutare i malati o i loro familiari a delinerare i loro casi, segnala anche una nuova circostanza: «Allegando le relative cartelle cliniche abbiamo comunicato alla Procura della Repubblica di Rieti la vicenda di una persona che ha assunto per 2 anni un altro farmaco analogo al Lipobay. Il paziente ci ha dichiarato che in seguito all`assunzione di tale farmaco ha avuto forti dolori muscolari; oggi non riesce più a camminare, è inchiodato alla sedia a rotelle. Per comprensibili motivi di privacy questo paziente ed altri che negli ultimi giorni si sono rivolti alla nostra sede legale non desiderano la pubblicazione dei loro nominativi o altro che li possa identificare e nel rispetto etico, morale e legale di ciò il Codacons Provinciale di Rieti si è rigorosamente attenuto».
Nei prossimo giorni il Codacons non esclude altre iniziative per tenere alto il livello di attenzione dell?opinione pubblica e della magistratura.
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