16 Settembre 2020

Un ragazzo contagiato, tamponi per 20 Einstein, due classi in “isolamento”

il preside montanari: «non ho ricevuto comunicazioni, nessuno studente positivo è venuto a scuola»
RIMINI Avrebbero dovuto sedersi sui banchi per il secondo giorno di scuola, invece due classi del liceo scientifico Einstein non si sono presentate. Ieri mattina, infatti, come conferma il preside Cristian Montanari, due classi non si sono presentate all’ appello. Il giorno prima, invece, la maggioranza degli alunni aveva frequentato regolarmente le lezioni, ma alcuni compagni erano già assenti. Si tratta di una ventina di alunni, che, in base a quanto riferito daAsl Romagna, erano stati posti in isolamento domiciliare, dato che avevano avuto contatti con un coetaneo, iscritto a un’ altra scuola, risultato positivo al Covid già prima del rientro a scuola. Intanto ieri il numero dei contagiati nella provincia di Rimini è salito a 12 (i sintomatici sono 5). Nello specifico, inuovipositivi sono 9 maschi e 3 femmine, con 4 casi importati dall’ estero, 5 emersi come contatti di casi già noti, di cui 3 in ambito famigliare. Un’ infezione è stata rilevata di rientro dalla Sardegna. Classi disertate La decisione delle due classi del liceo Einstein di restare a casa, secondo quanto dichiarato dal diri gente scolastico Montanari, «è stata presa dalle famiglie, che immagino abbiano fatto questa scelta per maggiore sicurezza». «Di comunicazioni ufficiali dall’ Ufficio di Igiene – puntualizza il preside – io non ne ho ricevute. Nemmeno il numero esatto degli alunni in isolamento». Nessuna comunicazione ufficiale, infatti, stando a quanto dichiarato dal preside, è giunta alla dirigenza della scuola. «Il protocollo – puntualizza Montanari prevede che in caso di contagio accertato di uno studente della scuola scattino le misure di prevenzione, tra cui tamponi e isolamento. Se non ho ricevuto comunicazioni in tal senso significa che nessuno studente positivo è venuto a scuola in questi due giorni. Quanto ai ragazzi in isolamento, che già il primo giorno non si sono presentati a scuola – continua il preside – non sono al corrente del numero esatto». Secondo quanto riferito da Asl, gli studenti isolati al domicilio in attesa del tampone sono unaventina, e il ragazzo positivo ha contratto il contagio in ambito famigliare. Comitato per i decessi in Rsa In regione, dove il totale dei nuovi positivi è di 125, nel frattempo è stato fondato dal presidente di Codacons dell’ Emilia Romagna, Bruno Barbieri, il Comitato unico regionale aperto ai parenti delle vittime Covid nelle Rsa, ai famigliari degli anziani ancora in strutture, e agli operatori delle case di riposo. L’ obiettivo è quello di fare fronte comune, ricorrendo alla magistratura, per ottenere giustizia e verità su quanto accaduto nelle rsa in tempo di Covid. Tra i firmatari, per ora una trentina, anche cittadini di Rimini. Proseguono infatti, a Bologna, le indagini sugli anziani vittime del Covid deceduti nelle Rsa e nelle Cra. «Le indagini sono ancora in corso -ha dichiarato Barbieri -e al momento non c’ è alcuna richiesta di archiviazione, e speriamo che al termine si arrivi a una richiesta di rinvio a giudizio».
erika nanni

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