Un raffreddamento congiunturale delle tariffe RcAuto
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fonte:
- Il Gazzettino
Un raffreddamento congiunturale delle tariffe RcAuto -la prima volta da 13 anni- ha immediatamente acceso una polemica in realtà mai sopita fra compagnie di assicurazione, riunite nella loro associazione di categoria l`Ania, e i consumatori.
A dare conto della novità che interessa tutti gli automobilisti è stata la stessa Ania secondo cui «le tariffe Rc auto mostrano per la prima volta dal 1992 una riduzione del tasso congiunturale pari allo 0,22\%; e questo è il primo segnale non solo di un “raffreddamento“ delle tariffe ai livelli dell`inflazione ma appunto di una loro riduzione».
L`associazione fra le compagnie assicurative, che ieri ha pubblicato i dati riassuntivi delle variazioni Istat dei prezzi Rc auto a maggio 2004, indica che il tasso tendenziale (maggio 2004 su maggio 2003) «è stato pari a 0,80\%, contro il 5,79\% registrato nello stesso periodo lo scorso anno». Inoltre, aggiunge l`Ania, «dal giugno 2003 (ossia dalla firma del protocollo d`intesa e quindi in un periodo di 11 mesi), le tariffe sono aumentate dello 0,62\% (contro il 5,59\% dello stesso periodo dell`anno precedente); dal dicembre 2003, l`aumento è stato pari a 0,40\% e nello stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2002-maggio 2003), l`aumento era stato pari al 2,00\%.
Sono numeri che però le associazioni dei consumatori hanno immediatamente contestato. «Altro che raffreddamento -è il commento dell`Intesa consumatori- per la prima volta dopo 13 anni. Perché l`Ania non dice che in 13 anni le tariffe Rc Auto, unico caso nel mondo, sono più che raddoppiate essendo aumentate del 121,7\%?».
Una nota congiunta di Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc spiega che i dati resi noti dall`associazione fra le compagnie di assicurazione «Non coincidono neppure minimamente con le solenni bastonate inflitte agli assicurati virtuosi ad ogni rinnovo di polizza». Le associazioni aggiungono che «è dal 1 luglio 1994, data della liberalizzazione delle tariffe Rc Auto, che i consumatori attendono le sacrosante diminuzioni di tariffe assicurative tra le più elevate d`Europa, un minimo di concorrenza, una migliore qualità dei servizi offerti».
Come si vede, quindi, l`argomento RcAuto è e resta delicato con sullo sfondo la sanzione dell`Antitrust a quel cartello tariffario che, dicono le varie sigle dei cosnumatori, ha determinato un danno valutao in 4,2 miliardi a 18 milioni di automobilisti. Non solo ma a questo si è aggiunto «un surrettizio aumento delle riserve sinistri che non ha paragoni in Europa; una legge `salva-compagnie`, approvata dal Governo, in cambio di corpose diminuzioni tariffarie solennemente sottoscritte in un protocollo; l`introduzione della patente a punti che ha ridotto i sinistri in una forchetta consolidata tra il 16 ed il 20\%; la riduzione del Fondo vittime della strada di 1,5 punti». Tutto fuorchè la promessa concorrenza, è il commento dei consumatori che reclamano il rispetto degli impegni presi dall`Ania alla quale si rivolgono domandando «Perché non attua le misure del beffardo protocollo, non sottoscritto dalle associazioni dell`Intesaconsumatori, in cambio di 4,2 miliardi di euro di mancati rimborsi? Perché non chiede alle proprie associate di abbassare le tariffe nella doverosa forchetta dal 16 al 20\% dal 1 gennaio 2004, facendo restituire ai tartassati e spremuti assicurati, da 76 a 135 euro, a seconda della polizza?».
E a contestare i dati dell`Ania non è solo l`Intesa. Infatti, Cittadinanzattiva bolla le riduzioni annunciate dalle compagnie come «una vera miseria». Quelle annunciate, sostiene Cittadinanzattiva sono «Impercettibili riduzioni ampiamente insoddisfacenti e ben al di sotto sia delle possibilità delle compagnie di assicurazione che delle necessità degli assicurati». Per il vicesegretario dell`associazione dei consumatori, Trincia, «le compagnie devono smetterla di scaricare sugli assicurati le loro inefficienze gestionali» e «manca il coraggio di realizzare una vera riduzione delle tariffe Rc Auto».
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