14 Giugno 2006

Un pomeriggio normale in Calabria per un ragazzo veneziano down

Un pomeriggio normale in Calabria per un ragazzo veneziano down



Venezia Carlo è un ragazzo down, di quelli che talvolta i genitori qui in Veneto sentono apostrofare con uno sbrigativo “è uno del Gris“. Due domeniche fa era sulla spiaggia di Reggio Calabria con papà e mamma che si erano recati con un gruppo di veneziani nel profondo sud per il Premio Berto che si tiene un anno a Mogliano Veneto, dove lo scrittore è nato, e uno a Ricadi, dove Giuseppe Berto trovò una seconda patria. I genitori di Carlo stavano chiacchierando con alcuni amici mentre sulla spiaggia era in corso la “Giornata dello sport“, ma a un certo punto non lo vedono più e si preoccupano: una rapida occhiata in giro ed eccolo individuato in mezzo a un gruppo di ragazzi a giocare a basket. La scena è bellissima: i ragazzini gli passano la palla e Carlo fa anche canestro tra gli applausi di ammirazione dei giocatori. Il gruppo di veneziani si mette a fare il tifo nella partita improvvisata, poi la mamma deve intervenire perchè Carlo non può stare troppo in piedi e lo richiama sulla carrozzella. I suoi compagni non desistono, lo portano poco lontano a giocare a bocce, a tirare con l`arco, lo accompagnano di stand in stand dove viene accolto con amicizia e simpatia finchè si fa veramente tardi e Carlo deve salutarli. I ragazzi lo abbracciano con trasporto e mentre si allontana gli gridano “faremo canestro per te“.Non è una storia del libro “Cuore“, ma una lezione di vita, di altruismo, di civiltà che dei ragazzini calabresi hanno impartito, con la massima normalità, a una società troppo spesso fatta di egoismo, discriminazione, se non violenza. L`episodio è stato segnalato al Codacons veneto, il cui presidente Franco Conte ha ritenuto a sua volta di riferirlo ai sindaci di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, e di Venezia, Massimo Cacciari, perchè a questi ragazzi sia dato un riconoscimento. “Come associazione di tutela dei cittadini tocca spesso interessarci di torti, maleducazione e forme di crudeltà nei confronti di disabili – ha premesso nel fax l`avv. Conte – Per questo, sentendoci in debito rispetto al dovere di raccogliere anche i segni di speranza, segnaliamo il meraviglioso episodio verificatosi sulla spiaggia di Reggio“. “Ecco, siamo nella profonda Calabria. La stampa ci ha descritto un habitat sociale inquietante. Anche in occasione dell`omicidio Fortugno, vicepresidente della Regione Calabria, abbiamo visto tanti giovani sfilare per ribellarsi a quello che da decenni parrebbe un destino ineludibile: emigrare o adeguarsi – non tralascia di annotare il presidente del Codacons veneto – Ecco, tanti piccoli eroi sono capaci di familiarizzare con un ragazzo down sconosciuto, di farlo sentire partecipe di una relazione di sincera amicizia: è qualcosa che ci porta oltre la semplice speranza. L`episodio testimonia come ragazzi di cultura diversa, di dialetto diverso, stiano bene insieme, naturalmente, aperti all`altro, anche disabile e in qualunque terra, anche in zone martoriate dalla delinquenza e dalla prepotenza“. “Il Codacons veneto – conclude la lettera dell`avv. Conte – chiede che ai ragazzi di Reggio sia dato un pubblico riconoscimento anche per sottolineare che l`educazione allo sport non porta necessariamente al “sistema Moggi“ ma può portare al “sistema ragazzi di Reggio“ e che la virtù civile dell`accoglienza resta una delle più grandi risorse del nostro Paese nonostante i profeti di sventura. Credo ci siano sufficienti elementi per individuare collettivamente i ragazzi e dare loro la riconoscenza della nostra attenzione“. La segnalazione del Codacons non è caduta nel vuoto e il sindaco Cacciari ha già scritto al suo collega di Reggio Calabria per concordare un riconoscimento ai giovani reggini. “Si è trattato di un episodio quantomai edificante – afferma Cacciari – Ora conosco personalmente la generosità, la simpatia, la carica umana e la civiltà dei calabresi e in particolare dei suoi concittadini, perciò il fatto non mi ha stupito più di tanto. Ma faccio volentieri mia la proposta avanzata dall`avv. Conte, affinché i ragazzi di Reggio autori del gesto tanto ospitale e amabile siano ufficialmente riconosciuti e il loro esemplare comportamento sia debitamente reso pubblico. A maggior ragione, in quanto il “terreno d`incontro“ è stato lo sport, settore la cui immagine proprio in questi giorni vive momenti di grave difficoltà e di diseducazione“.

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