Un piatto su 5 nella spazzatura
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fonte:
- La Stampa
Un piatto su 5 nella spazzatura
ROMA Il pranzo di Natale? Una parte è finita direttamente nella spazzatura. Gli sprechi delle feste sono terribili, più imbarazzanti di quanto si pensi. Lo rivela l`Intesaconsumatori, che ha realizzato uno studio approfondito sugli eccessi che circondano il cenone e il pranzo di Natale. Almeno un quinto di quanto viene acquistato e preparato con tanta fatica viene infatti buttato. Così l`associazione che raccoglie Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori ha deciso di lanciare un appello: le famiglie devono comprare di meno e anche con maggiore oculatezza. Ridurre le quantità è essenziale e, quindi, anche in vista del cenone di Capodanno, si deve imparare una gestione più sensata dei peccati di gola. Come fare? E` fondamentale individuare gli sprechi. E allora ecco la classifica degli sprechi alimentari. Al primo posto ci sono gli antipasti. Almeno il 30% dal piatto finisce direttamente nel cestino della spazzatura. In particolare sono le salse – dall`insalata russa al mascarpone fino alla maionese – a subire il destino peggiore: sono le prime ad alterarsi già poche ore dopo la preparazione. Anche l`affettato è considerato a rischio: dopo tre giorni comincia a cambiare sapore e la fine nella pattumiera è inevitabile. Al secondo posto – e nonostante la nota golosità degli italiani – ci sono i dolci, panettoni e pandori compresi (mentre i cioccolatini, per fortuna, sfidano i tempi lunghi). Succede che dopo una breve “agonia“ vengano inesorabilmente gettati via. Su questo dato sconfortante – sottolinea la ricerca dell`Intesaconsumatori – incidono pesantemente i regali. Spesso si ricevono molti (troppi) panettoni in omaggio e, se alcuni vengono riciclati, alla fine il 23% va a finire nella pattumiera. Al terzo posto della lista nera si piazzano i contorni, che in tempi di diete ossessive (e con tutta l`abbondanza di piatti e di piattini che si accumulano sulla tavola natalizia) non vengono quasi toccati da nessuno. E il problema del Natale si ripresenta puntualmente a Capodanno: la tradizione ci vede costretti a mangiare le lenticchie, anche se molti studi rivelano che a molti non piacciono affatto. Così ne vengono preparate grandi quantità, che sono subito eliminate senza pietà. Seguono, poi, il pesce e i secondi. Ma anche per lo zampone e il cotechino la vita non è facile e la loro destinazione tra gli avanzi è quasi sicura. Alla fine della “top ten“ si ripresenta l`interrogativo: “Che fare?“ Intesaconsumatori dà un consiglio: quando si va a fare la spesa, si devono reprimere sia le ansie sia i facili entusiasmi e ci si deve affidare alla guida di una lista dettagliata, preparata con attenzione a casa, naturalmente con calma. Non ci deve essere solo l`elenco dei prodotti, ma ci si deve segnare anche i relativi quantitativi. Il risparmio di euro, allora, sarà inevitabile. Tutti soldi che – dice la ricerca – “potreste destinare a iniziative di solidarietà“.
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