Un paziente in lista d’ attesa: «Il mio intervento è saltato?»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
LA LETTERA degli ‘ Amici del cuore’ , il pesante faldone in procura, la commissione regionale. Ora si aggiunge un nuovo pezzo al puzzle di dubbi ‘ appeso’ all’ ingresso del reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena. Mentre si accerta la verità su quelle morti «sospette», chi deve ancora andare sotto i ferri alza la mano per fare alcune domande. E’ il caso di un 60enne in lista d’ attesa per un delicato intervento, che si è rivolto al Codacons perché di punto in bianco «le comunicazioni con i medici si sono interrotte». «Non sa quando lo operano e, soprattutto, se lo operano. Da quando è esploso il caso Cardiologia nessuno sa più dargli una risposta. Ma alcuni interventi (quelli contestati dall’ associazione ‘ Amici del cuore’ per intenderci, ndr ) sono stati sospesi?», chiede il presidente regionale Fabio Galli. Parliamo di quelle operazioni di emodinamica che intessano i vasi sanguigni e che, secondo la Onlus, non spetterebbero al Policlinico. «Il paziente ci ha chiesto aiuto: prima aveva un contatto quotidiano con i medici, ora in pochi rispondono alle sue telefonate e chi lo fa non sa cosa dire. Se al Policlinico quel tipo di intervento non si fa più allora si rivolgerà alle strutture di Milano o Roma, ma prima di qualsiasi decisione ha bisogno di certezze. Parliamo – dice Galli – di un intervento delicato, fondamentale per salvare un organo». Non vuole entrare nel dettaglio per una questione di privacy, ma si capisce che deve affrontare una di quelle procedure ‘ additate’ . «La carenza di informazioni crea il panico e può dare spazio a interpretazioni sbagliate», dice Galli. In sostanza, l’ impressione è che il Policlinico, in piena bufera, abbia rallentato un certo tipo di attività. E, da quanto trapela, alcuni interventi sperimentali sarebbero già stati cancellati una ventina di giorni fa. Il motivo ufficiale sarebbe che sono stati esclusi dal budget perché troppo costosi ma c’ è spazio per credere che ci sia un legame col caos e la commissione regionale. Il Policlinico, sul caso del 60enne, si limita a dire: «Risponderemo direttamente al paziente». Una istanza, fanno sapere, sarebbe stata presentata ai lori uffici il giorno 18, quindi prima che i sospetti su Cardiologia diventassero pubblici «e riproposta al Codacons molto prima della scadenza che abbiamo per rispondere: un mese». Ma Galli non è intenzionato ad aspettare oltre: «Se serve porterò anche questo caso in Procura, un paziente ha il diritto di essere informato al meglio». Poi una domanda diretta al Policlinico: «Ma se tutto funziona al meglio come dicono perché sospendere l’ attività?». A questo proposito un gruppo di medici della struttura si è incontrato ieri con i membri del Codacons.
valeria selmi
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