28 Luglio 2005

Un “patto“ a tutela del risparmiatore

Un “patto“ a tutela del risparmiatore

Con Tabacci e le banche locali



Udine.
Ritrovare al più presto un rapporto “corretto“ e fiduciario tra istituti di credito e risparmiatori. Nell`interesse di tutti. Mentre infuriano le polemiche sul Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio e sulle intercettazioni telefoniche di suoi colloqui con esponenti di cordate nazionali impegnate nella scalata ad istituti di credito italiani, la Fabi provinciale si fa promotrice di un convegno – in programma il prossimo 3 ottobre a Udine – al quale interverrà anche Bruno Tabacci, presidente della Commissione Attività produttive della Camera e relatore del disegno di legge sulla tutela del risparmio che sta per approdare all`esame del Parlamento.

«Non si tratta di un`iniziativa legata alle vicende esplose in queste ultime ore – spiega Guido Fasano, segretario provinciale della Fabi, il più rappresentativo dei sindacati dei bancari -, ma che stiamo organizzando già da tempo. Al convegno di ottobre, oltre a Tabacci, intendiamo avere la partecipazione anche di rappresentanti di banche locali per cercare di trovare una via di uscita al problema del crollo della fiducia dei risparmiatori nei confronti del mondo creditizio, soprattutto dopo l`insorgere dei casi Cirio e Parmalat». Secondo Fasano, il sindacato deve porsi un doppio obiettivo: da un lato, tutelare i lavoratori del comparto del credito; dall`altro, con la difesa delle professionalità degli operatori, scongiurare il ripetersi di casi gravi, con conseguenze talvolta tragiche per gli utenti.

Insomma, una sorta di “patto“ tra tutte le parti in causa che garantisca una maggior trasparenza e una tutela dei risparmiatori, nella consapevolezza che solo il rilancio di un rapporto su una base improntata ad una sempre maggior correttezza può riconquistare al mondo del credito la fiducia di risparmiatori ed investitori. Al di là di ogni manovra che, attraverso un malinteso “protezionismo“, tenda a impedire cambiamenti. E la tutela dei risparmiatori, lascia intendere il sindacato, non può essere disgiunta da una valorizzazione delle risorse umane operanti nel settore creditizio.

Il convegno di ottobre, quindi, intende rilanciare il rapporto, chiaro e trasparente, tra banca e risparmiatore. Un`esigenza che, se già era molto sentita dopo le vicende Cirio e Parmalat, rischia di diventarlo ancora di più ora che le polemiche stanno investendo Bankitalia per il ruolo che il Governatore Antonio Fazio avrebbe svolto nella vicenda delle Opa bancarie, in particolare su quella Antonveneta (istituto che, va ricordato, in regione ha acquisito nel `91 la Banca popolare di Codroipo e nel `94 la Banca popolare di Gemona). Una polemica che ha già visto la Fabi schierarsi in prima fila, chiedendo che il Governatore smentisca quanto anticipato dalla stampa relativamente a conversazioni avute con rappresentanti della cordata italiana o, in caso contrario, scelga la strada delle dimissioni. Richiesta, quella del sindacato, che coincide con la posizione di alcune tra le più rappresentative associazioni dei consumatori: tra queste, Adusbef e Federconsumatori, che hanno promosso una raccolta di firme (anche on line) per sollecitare le dimissioni del Governatore di Bankitalia; o l`Adiconsum che, per bocca del proprio segretario generale nazionale, Paolo Landi rimarca l`opportunità che «se i fatti vengono confermati, Fazio rassegni le dimissioni»; o, ancora, il Codacons che annuncia tra l`altro un esposto alla Corte dei conti per le spese sostenute dalla Banca centrale per la consulenza legale sulla vicenda dell`Opa Antonveneta.

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