26 Novembre 2002

Un parcheggio invece del giardino antico

Un parcheggio invece del giardino antico

L`area verde era alle spalle del Colosseo. Lì adesso sta nascendo un parking che servirà il nuovo polo ospedaliero S.Giovanni-Addolorata. Protestano gli abitanti per l`impatto ambientale del progetto.

ROMA – Affacciarsi dal balcone di casa, in pieno centro a due passi dal Colosseo, e trovarsi davanti gli occhi un mare di lamiere formato da una distesa di automobili.
Precisamente, 306. Tante quanti sono i posti-macchina ricavati dal vecchio giardino del Parco dell`Addolorata pieno di alberi da frutto, come Aranci, Nespoli, Meli ma anche Allori giganti, Sambuchi, Lecci e i giganteschi Noci, alti fino a dieci metri. Il progetto è dell`Azienda Ospedaliera S.Giovanni/Addolorata, finanziato dalla regione Lazio con poco meno di 400mila euro, ed è già in fase avanzata. Spariti gli alberi, spianato il terreno, l`area, circa un ettaro, è pronta per ospitare il mega-parcheggio, più una corsia esterna per il passaggio delle ambulanze.
Tutta l`operazione, infatti, rientra in un piano che, con l`acquisizione recente del Calvary hospital da parte dell`azienda San Giovanni, punta a creare un polo ospedaliero nel cuore del Celio che unisce lo stesso San Giovanni, l`Ospedale militare, l`Addolorata e, appunto, il Calvary hospital. Un gigantesco quanto inutile aumento del già pesante volume del traffico, in una zona dove l`unica via di accesso ai tre poli ospedalieri, rimane via di S.Stefano Rotondo, una strada stretta a corsia unica già oggi al limite del collasso.

E` quanto sostiene un cartello di associazioni formato, tra gli altri, dal Comitato amici del parco dell`Addolorata, associazione Progetto Celio, Italia Nostra, Codacons a cui hanno dato la loro adesione le parlamentari Ds, Giovanna Melandri e Tana De Zulueta. “Esprimiamo forti perplessità sul progetto sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che da quella urbanistica – dicono quelli del Comitato dalle pagine del loro sito – il rischio è quello di uno stravolgimento del già delicato equilibrio del contesto urbano della zona“. Inoltre, aggiungono, il parcheggio sorgerà su un terrapieno, tra l`Addolorata e via S.Erasmo, a forte rischio statico, sorretto da un muro di contenimento in tufo e ricorsi in mattoni, alto dieci metri e proprio a ridosso delle abitazioni. Una situazione di pericolo confermata anche da alcune perizie tecniche effettuate dal Tribunale di Roma e da una relazione dei vigili del fuoco. Non esiste nessuna valutazione di impatto ambientale, dice il capogruppo regionale dei Verdi, Angelo Bonelli: “Non sono state verificate le disposizioni in materia di inquinamento acustico e atmosferico – dice Bonelli – non sono stati neppure chiesti i pareri del Comune e del 1° municipio, con la scusa che il progetto è stato presentato in ritardo“. Soluzioni alternative? Il Comitato propone l`utilizzo del car pooling, per i diependenti del polo ospedaliero, disponibilità della fascia blu nelle zone limitrofe, bus-navetta per raggiungere il posto di lavoro.

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