30 Dicembre 2002

Un «paniere» di polemiche

Un «paniere» di polemiche

L`Istat cambia la lista dei prodotti di riferimento per calcolare l`inflazione: si va dalle uova ai Dvd
Ma i consumatori protestano: «Ignorati gli aumenti delle tariffe, a partire dalle assicurazioni auto»

MILANO – Il nuovo paniere, che sarà utilizzato dall`Istat nel 2003 per calcolare l`inflazione, è ormai pronto: sarà presentato ufficialmente il 3 gennaio. Ma è già scoppiata una nuova polemica: secondo l`Intesa dei consumatori, che raggruppa quattro tra le principali associazioni di categoria, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, il nuovo paniere «è peggio del vecchio». Una condanna senza mezze misure, mentre le polemiche sul costo della vita «reale» nel 2002 non si sono ancora sopite. Tutto è stato fatto secondo criteri scientifici, è la replica dell`Istituto nazionale di statistica.

Il nuovo paniere sarà più vario di quello dell`anno passato: i beni e servizi inclusi saliranno infatti da 568 a 583, per l`effetto di 21 prodotti depennati e di 36 nuove inclusioni. E un`altra novità sarà data dal cambio del peso di molti generi. In altre parole, qualche prodotto sarà considerato più significativo nel bilancio familiare e, di conseguenza, nel paniere.

E` proprio la definizione del peso il punto vero di scontro tra i consumatori e l`Istat: a detta dei primi, la voce «polizze», che ha visto tariffe più che raddoppiate a partire dal 1996, non è stata calcolata con il peso dovuto nemmeno nel paniere di prossima utilizzazione.

Per quanto riguarda ad esempio le tariffe Rc auto, secondo Adiconsum, il peso considerato dall`Istat è pari allo 0,3%, mentre, al contrario, inciderebbe su un bilancio familiare per circa il 6%. E, secondo l`Intesa dei consumatori, anche il costo effettivo dei biglietti ferroviari sarebbe diverso. Dal nuovo paniere usciranno quei prodotti caduti in disgrazia nei gusti dei consumatori, ma anche quelli difficilmente reperibili sul mercato, come la frittura di pesce surgelata, oltre a servizi come la visita domiciliare del medico di famiglia, per la quale non è più obbligatorio il pagamento.

Critica anche la Cisl, che prende atto della «riforma» del paniere Istat, ma avverte anche la necessità di «attuare una politica d`urto» per il controllo dei prezzi e di rinnovare i modelli contrattuali, cominciando ad affrontare la questione con Cgil e Uil. Se ne fa portavoce il segretario confederale, Raffaele Bonanni che ricorda come «è un anno che il sindacato chiede la revisione del paniere dei prodotti e dei servizi. Adesso finalmente l`Istat ha comunicato che ci sarà questa revisione anche se il peso delle assicurazioni inciderà ancora in maniera inadeguata sul paniere, forse in virtù di protezioni politiche».

Tra le novità, si spazia dal petto di pollo alle uova biologiche ai mandarini del tipo clementine, alla caldaia murale a gas con relative spese di manutenzione, alla pulizia dei denti, al Dvd.

L`aggiornamento del paniere è un dato costante come le polemiche: in quello dello scorso anno erano stati inserite tre voci (casco per motociclista, sapone liquido per l`igiene personale e taglio capelli per donna) e cancellate 12 (come candele per auto, caramelle gommose, colecistografia, floppy disk, modem, moquette, pantofole uomo, pellicola per diapositive).

Ma in realtà per calcolare un`inflazione che metta d`accordo tutti, occorrerebbe un paniere per ciascuno. Ipotesi ovviamente irrealizzabile: l`Istat calcola la media dei prezzi sulla base di 300.000 rilevazioni di singoli prezzi presso 28. 000 punti vendita.

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