«Un osservatorio sui prezzi per scoraggiare i furbi»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Sessanta controlli della polizia annonaria. Oggi, intanto, potrebbe arrivare in Procura l`esposto del Codacons
«Un osservatorio sui prezzi per scoraggiare eventuali manovre improprie». A intervenire sulla questione dei saldi fasulli è l`attuale assessore al Bilancio e ai Tributi Ennio De Leo che, nella passata amministrazione, aveva retto proprio il settore del commercio. «C`è però da dire – aggiunge – che le scorrettezze che alcuni commercianti avrebbero commesso, sono il risultato di un equivoco. E` invalso che alla fine dell`anno, quando ormai prevedono che la gente non è più disposta agli acquisti, i negozianti sostituiscano i prezzi con altri cartellini più grandi ed evidenti, a prezzi inferiori. Quando scattano i saldi, vanno a “rispolverare“ i vecchi prezzi storici, sui quali applicano lo sconto che intendono praticare». In sostanza – secondo l`assessore – «si dovevano fare le fotografie poco prima di Natale e confrontarle con quelle dei saldi. Una categoria sana quella dei commercianti – aggiunge – anche se colpita da una crisi drammatica, che ha fatto registrare spaventosi cali degli incassi. Per il futuro, come detto, penso che l`Amministrazione possa sfruttare l`osservatorio sui prezzi per scoraggiare eventuali manovre improprie». In questi giorni, i dieci vigili della squadra annonaria, al servizio del tenente Domenico Verdichizzo, stanno setacciando i vari punti vendita della città. In 48 ore hanno operato circa 60 controlli e nei prossimi giorni sarà intensificata la vigilanza. «Nei primi tre giorni di vendita dei saldi – dice il dirigente alle Attività economiche e produttive, Salvatore Laudisa – abbiamo avviato i controlli sul rispetto delle norme che regolano queste vendite particolari. Prima di tutto abbiamo controllato se il negozio ha fatto regolare comunicazione al sindaco per la vendita dei saldi. Per le vetrine che riportavano la dicitura “in allestimento“, i vigili si sono assicurati che i lavori di preparazione durassero al massimo tre giorni e che in questa fase fossero oscurate fino all`allestimento completo. Un`altra verifica ha riguardato l`esposizione del prezzo “storico“, della percentuale di sconto e del prezzo finale proposto a saldo. E nel 99 per cento dei casi non è emersa alcuna irregolarità con riferimento alla legge 114, richiamata dalle leggi regionali in materia». Controlli, però, che evidentemente non riescono a tutelare i consumatori da quei commercianti che – come è stato dimostrato in questi giorni, foto alla mano – «gonfiando» i prezzi hanno poi proposto dei saldi fasulli. Comportamenti furbeschi che rischiano di tradire la fiducia dei clienti e penalizzano l`intero settore del commercio, come hanno rilevato sia il direttore della Confesercenti Antonio Schipa, sia il presidente della Confcommercio Alfredo Prete. Tanto che il responsabile della sede leccese del Codacons, Piero Mongelli, ha deciso di presentare un esposto in Procura (il documento dovrebbe essere consegnato questa mattina). Strada, questa, che sarà percorsa anche dalla Federconsumatori, che in questi giorni si è trovata di fronte ad una serie di illegalità.
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