22 Agosto 2007

Un osservatorio contro il caro-pane

Per ora è solo una proposta, ma potrebbe concretizzarsi entro ottobre l`istituzione di un osservatorio dei prezzi nel comune di Trentola Ducenta. A lanciare la proposta è il segretario della Margherita, Luigi Fabozzi, che non esclude un`accelerata dei tempi verso la realizzazione del progetto in virtù degli ultimi rincari dei prezzi di generi alimentari. Composto da funzionari esterni e interni al Comune, il nuovo organismo, già attivo in molte città, sarà collegato con l`associazione provinciale dei consumatori e permetterà di orientare gli acquisti verso esercizi commerciali meno cari. E mentre la giunta comunale accarezza l`idea dell`osservatorio, i panificatori dell`agro aversano, additati come gli artefici dell`aumento arbitrario del pane, affiggono manifesti in tutti i paesi della zona spiegando ai cittadini che il rincaro, in realtà, è solo un aggiornamento dei prezzi. Nelle ultime righe del comunicato rivolto ai consumatori si legge: “I panificatori si impegnano ad assorbire gli ulteriori aumenti previsti in tutta Italia nel prossimo settembre e a non aumentare ulteriormente il prezzo del pane“. Una promessa, dunque, che suona come una contromossa studiata all`indomani dell`ondata di proteste sollevata dai sindaci dell`agro, che hanno guidato la fronda contro i panificatori ottenendo solo, per ora, la garanzia di un blocco dei costi di listino a settembre. Una opposizione destinata a incidere poco è anche quella dell`associazione consumatori. Questo significa che il listino ritoccato rimarrà invariato. A rimetterci sono anche i negozianti che comprano il pane all`ingrosso dai panificatori e che, al termine di ogni giornata, si trovano con un quantitativo alto di pane non venduto: “In questo modo i produttori attirano i nostri clienti“, denunciano i titolari dei punti vendita. Ma i panificatori si difendono: “Il lavoro di manodopera è logorante e costoso“, fa sapere Caputo, rappresentante dell`associazione panificatori. “Inoltre – spiega – l`aumento è già visibile in città più grandi, come Napoli“. Intanto la discussione assume anche una veste politica e non si esclude che il tema scivoli nel calendario della Festa dell`Unità organizzata a settembre dalla sezione trentolese dei Ds. Per oggi è previsto, inoltre, un incontro dei fornai presso la casa comunale di Villa Literno con il sindaco Enrico Fabozzi, mentre ieri pomeriggio il primo cittadino di Cancello Arnone ha convocato i panificatori per discutere della situazione e per garantire una risposta ai cittadini infuriati. Nessun controllo dei prezzi in rivendite dell`agro, ad ogni modo, è stato attuato dalla guardia di finanza e dall`Agenzia delle entrate da quando è scoppiata la polemica sul pane. Il monitoraggio della qualità e dei prezzi della filiera agro alimentare, invece, potrebbe essere richiesta nei prossimi giorni dai sindaci che hanno formalizzato la protesta, attuando il decreto legge 182 del 9/9/2005. Ma un modo per difendersi dagli aumenti c`è. “È inutile ripetere di stare con gli occhi aperti – ha dichiarato Giuseppe Ursini del Codacons, in un recente intervento – ma bisogna anche avere la pazienza di segnare i prezzi alle autorità competenti. Se si notano rincari immotivati, se gli aumenti sono troppo frequenti bisogna segnalare e denunciare“.

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