4 Febbraio 2020

Un novantenne in ospedale memorie del fumo passivo

Caro Conti, una luminosa camera di un ospedale romano. Quattro letti occupati da quattro uomini (età da 26 a 90 anni). Una portafinestra conduce al balcone che dà sul cortile. Sul letto vicino al balcone c’ è il novantenne che legge. Uno dei tre, con in mano un pacchetto di sigarette e un accendino, si reca sul balcone (apre e chiude la portafinestra). Subito dopo, gli altri due compiono la stessa scena. Pertanto, sul balcone, con la porta chiusa, ci sono tre fumatori; nella stanza c’ è il novantenne. Quest’ ultimo è colui che, nel 1990, sostenuto gratuitamente da due amici avvocati, presentò alla Corte Costituzionale la richiesta del divieto di fumo negli ospedali, scuole, uffici, ecc… Crede di assistere alle riprese di una scena cinematografica su quel tema, ma è felice di constatare che vige ora finalmente nel Paese la cultura sulla nocività del fumo passivo.

 

Basta una scorsa negli archivi per rintracciare, caro signor De Russis, la sua impresa che risale al 1990 quando lei era vicepresidente del Codacons. Milioni di polmoni italiani le devono molto: il diritto a non subire il fumo passivo è ormai una consolidata realtà. Sinceri auguri di pronta guarigione.
vito nicola de russis

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