15 Aprile 2008

Un normale week-end: 34 morti sulle strade

Quattro pedoni uccisi tra Chieti, Roma e la Campania

Un normale week-end: 34 morti sulle strade (ma non c`entra l`alcool)

Trentaquattro morti sulle strada nel week-end. Tra cui quattro pedoni travolti domenica: una bambina di cinque anni nei pressi di Chieti, investita appena scesa dall`auto dei genitori, nei pressi delle strisce pedonali; il responsabile degli studi di Rai3 di Napoli, Salvatore Laureto, 50 anni, è stato ucciso sulla strada tra San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio mentre stava facendo jogging (si allenava per la maratona di New York); una pensionata di 79 anni a Scafati (Salerno), col genero di 67 anni, mentre stavano attraversando la strada sono stati falciati da una Y10, morta lei sul colpo, trascinato lui per una ventina di metri; e infine un uomo di 54 anni è stato investito e ucciso domenica mattina sulla via Collatina a Roma, mentre camminava al centro della carreggiata. In quest`ultimo caso, il conducente si è fermato a prestare soccorso e sembra non abbia potuto evitare il pedone, mentre per la piccola di Chieti è al vaglio la posizione dell`automobilista. Invece per le tragedie in Campania è ancora caccia all`uomo nel napoletano, mentre un giovane di 22 è stato arrestato a San Giuseppe Vesuviano per l`omicidio di Scafati. Famiglia distrutta in Alto Adige, sempre domenica, per un`uscita di strada. Cinque morti a Naturno, in val Venosta, ad est di Merano, tutti membri di una famiglia di Ortisei, finiti in un burrone con la loro monovolume dopo una festa presso Castel Juval, il castello-residenza dell`alpinista Reinhold Messner. L`unica a salvarsi è stata una ragazzina di 15 anni, sopravvissuta al volo e non in pericolo di vita. Poi ci sono le “vittime del sabato sera“: una giovane di 23 anni a Palermo si è schiantata con la sua auto contro un palo; a Siena un operaio di 31 anni, Patrizio La Penta, ha perso il controllo dell`auto sulla tangenziale ed è morto; a Carpiano nel Milanese un motociclista diciannovenne è morto in uno scontro con un`automobile. Infine è ricoverato in condizioni gravissime un uomo di 39 anni investito da un`automobile a Prata Camportaccio (Sondrio). I trentaquattro morti sulle strade italiane nel fine settimana, però sono meno dei 37 dell`anno scorso, nel macabro conto statistico. Di sicuro delle vittime registrate tra venerdì e domenica, 14 avevano un`età inferiore ai 30 anni. E la motivazione prima degli “incidenti“ sembra essere la velocità e il non rispetto delle norme, piuttosto che l`alcool da tempo sotto accusa. Secondo il direttore della Polizia Stradale, Antonio Giannella, “grazie alla nuova normativa molto più severa e ai maggiori controlli, il numero di ubriachi al volante è in netto calo: nel 2006 i positivi all`alcol-test erano il 14% oggi siamo scesi al 10%, quindi stiamo avendo risultati significativi“. Sui rischi per i pedoni, il Codacons ha annunciato un esposto alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per accertare anche il comportamento dei Prefetti e della Polizia Municipale dei quattro comuni: “Vogliamo sapere quanti e quali controlli siano stati disposti ed eseguiti nel corso dell`ultimo anno lungo le strade delle quattro città, e quante sanzioni siano state elevate per la violazione dell`articolo 191 del Codice della Strada, che disciplina severamente il comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni“. Mentre la Regione Lombardia lancia la campagna “Guidare con l`allergia“, per sensibilizzare il 20% della popolazione affetta da forme allergiche sugli effetti collaterali di alcuni antistaminici sulla sicurezza stradale (che sarebbero causa di sedazione, confusione, stanchezze). La Regione, infatti, stima attorno al 20 per cento gli incidenti stradali attribuibile, come causa o concausa, alla sonnolenza, a volte dovuta all`uso di alcuni farmaci, come per esempio gli antistaminici impiegati per alleviare i sintomi delle allergie. Di sicuro c`è che nel 2006 gli incidenti registrati in Italia erano 240mila, con 6mila morti e 330mila feriti. Più della campagna irachena per i militari Usa.

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