22 Dicembre 2013

È un Natale all’ insegna dell’ austerity

È un Natale all’ insegna dell’ austerity

Sarà un Natale all’ insegna dell’ austerity quello delle famiglie del Veneto, costrette a tagliare le spese relative alle festività. È quanto afferma Codacons, che prevede che le famiglie venete spenderanno complessivamente circa 855 milioni di euro, tra addobbi per la casa, regali, alimentari, ristorazione, viaggi, spese per la cura della persona. I consumi in generale faranno però segnare un calo medio del 6% rispetto allo scorso anno. VACANZE COMUNQUE. Il turismo a Natale è montagna. E’ quanto emerge dall’ ultima rilevazione dell’ Osservatorio nazionale del turismo di Unioncamere. Gli alberghi delle località montane segnalano infatti prenotazioni per il 49,2% delle camere disponibili, in aumento del 2,8% rispetto allo scorso anno. Nella classifica delle destinazioni preferite dai turisti seguono le città d’ arte (dove le prenotazioni si fermano al 32,7%, in contrazione del 2,5% rispetto allo scorso anno). MENO RICCHEZZA. Banca d’ Italia ha comunicato che lo scorso anno la ricchezza delle famiglie italiane in termini reali ha riportato una contrazione del 2,9% rispetto al 2011, mentre dal 2007 il calo è stato pari al 9%. Inoltre, secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2013 il dato si sarebbe ulteriormente ridotto dell’ 1% in termini nominali rispetto allo scorso dicembre. CASA. Alla fine del 2012 il 72,4% delle famiglie risulta proprietario dell’ abitazione in cui vive (era il 73,6% nel 2010) e fra queste il 16,7% sta pagando un mutuo. Il dato emerge dall’ Annuario Istat. Le famiglie in affitto sono invece il 16,9%, di cui il 74,8% vive in abitazioni di proprietà di un privato, il 19% in case di proprietà di enti pubblici. Fra le principali utenze domestiche, a incidere di più sul budget familiare sono, nell’ ordine, la bolletta del gas (2,4% della spesa totale), quella dell’ energia elettrica (2,0%) e la bolletta telefonica (1,4%). IVA AMARA. In Italia, dal 2008 ad oggi, sono state chiuse con la crisi 415.000 partite Iva; di queste 345.000 erano di lavoratori autonomi del settore dell’ artigianato, del commercio e dell’ agricoltura. Lo rileva la Cgia di Mestre, secondo la quale la pressione fiscale media sulle micro imprese si attesta oltre il 50%. EDILIZIA. Scende nel terzo trimestre 2013 il fatturato delle imprese di costruzioni nella nostra regione, che registra un -5% rispetto allo stesso periodo del 2012 (-4,6% nel trimestre precedente). Il mercato delle costruzioni, afferma l’ analisi promossa dalla Ceav e dall’ Unioncamere Veneto, è tornato su valori negativi simili a quella di fine 2011. Il calo dei ricavi è stato più consistente per le imprese non artigiane (-7,8%) rispetto a quelle artigiane (-4,6%). UN POPOLO DI ILLUSI. Milano è la provincia regina per quanto riguarda il gioco in Italia. Nel 2013 nel capoluogo lombardo verranno infatti spesi 5,9 miliardi di euro per tentare la fortuna. Sul podio anche Roma (5,3 miliardi) e Napoli (3,5 miliardi). Per singolo gioco, Roma rimane la capitale per il SuperEnalotto, mentre Napoli si aggiudica Lotto e scommesse sportive. Ben 18 le province con una spesa per il gioco superiore al miliardo. Dopo le tre sopracitate, nella graduatoria delle province dove si gioca di più, troviamo Torino con 2,6 miliardi, Bari (1,6), Bergamo (1,6), Pavia (1,5), Brescia (1,3), Palermo (1,3), Varese (1,2), Bologna (1,2), Salerno (1,2), Genova (1,1), Caserta (1,1), Como (1,1), Venezia (1,1), Firenze (1,1), Modena (1). Le più virtuose Enna e Crotone, le uniche due province con una raccolta per i giochi nel 2013 inferiore ai 100 milioni di euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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