4 Settembre 2015

Un morto sulla Colombo, è il settimo in 6 giorni

Un morto sulla Colombo, è il settimo in 6 giorni

Silvia Mancinelli • Sette morti in sei giorni, da venerdì scorso ad oggi solo sulle strade della Capitale. Mercoledì notte l’ ultimo a perdere la vita e stato Andrea Di Giacomo, 36 anni compiuti due settimane fa. Era in sella alla sua moto Honda MC 750 quando si e schiantato contro un pino nell’ aiuola spartitraffico tra le due corsie. È successo in via Cristoforo Colombo, all’ altezza del Canale della Lingua. Se condo due testimoni, conducenti delle auto ferme con la vittima al semaforo rosso pochi istanti prima dell’ incidente, il motociclista romano sarebbe schizzato dalla corsia laterale alla centrale direzione Roma appena scattato il verde. Non e chiaro se la moto abbia sterzato improvvisamente per volontà del ragazzo, deciso a prendere la centrale più scorrevole, o se la manovra sia stata accidentale dopo la perdita di controllo del mezzo. Chi era lì ha raccontato ai vigili urbani del Gruppo X Mare, sul posto per i rilievi, che la moto naked ha prima urtato violentemente il primo pino tra le due corsie, scaraventandosi poi più avanti sull’ asfalto. Tra portato in codice rosso all’ ospedale Grassi, e morto due ore dopo. Sulla pagina Facebook del 36enne, un professionista molto apprezzato nel settore marketing, juventino doc e appassionato di moto, tanti messaggi di cordoglio la sciati dagli amici. È il terzo uomo a morire sulla Cristoforo Colombo in meno di tre mesi dopo Ciro Melillo, attore teatrale travolto da un mezzo dell’ Ama mentre al volante di una Peugeot tornava a Ostia dopo aver festeggiato il proprio compleanno la notte del 7 luglio scorso, e Claudio Salini il costruttore romano 46enne schiantatosi anche lui contro un pino dello spartitraffico la notte di lunedì scorso. Un’ impennata di incidenti che sem bra quasi voler superare quella tristemente registrata tra il 2011 e il 2012, quando i sinistri stradali solo sulla Cristoforo Colombo furono 345. Ieri la proposta choc di Codacons, l’ associazione dei consumatori, di chiudere al traffico l’ intera strada finché non sarà messa in sicurezza. «È a tutti gli effetti, una delle più pericolose d’ Italia – spiega il presidente Carlo Rienzi-. Da tempo chiediamo l’ installazione di tutor e autovelox».

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