28 Dicembre 2011

Un morso alla Mela  

Un morso alla Mela

Fine anno amaro per Apple. Il gigante tecnologico di Cupertino che ha diffuso il simbolo della mela mozzicata in tutto il globo – insieme alla passione del suo fondatore Steve Jobs nel coniugare tecnologia ed estetica – viene fermata, una volta tanto, dall’ osservatorio sulla concorrenza del nostro Paese. Potrebbe forse apparire paradossale, ma tant’ è: un caso in cui proprio l’ Italia, ricca di cartelli commerciali, e non certo aperta alla concorrenza, ha da dire la sua ad una multinazionale che macina utili e appare in ascesa inarrestabile. Una piccola rivincita del David italiano contro il Golia statunitense che si burla degli inermi consumatori. L’ Antitrust italiana ha infatti deciso di sanzionare il colosso americano dell’ informatica per le pratiche commerciali scorrette. La multa di 900. 000 euro, i cui dettagli sono stati comunicati ieri sul sito dell’ organismo di garanzia, arriva dopo una lunga inchiesta sul comportamento della Apple in materia di garanzie e di informazioni ai consumatori. Oggetto del contendere una doppia violazione. La prima consiste nella mancanza di chiarezza a proposito dei termini di garanzia, che la casa di Cupertino fissa a soli 12 mesi invece che a 24. Termini, quelli di Apple, che violano l’ italiano Codice del Consumo. IL SECONDO problema nasce come conseguenza al primo. Non informando sul diritto alla copertura biennale, il consumatore veniva indotto ad acquistare una garanzia aggiuntiva. Ma a caro prezzo. Come sanno i tanti possessori di prodotti Apple, il costo del-l’ Apple Protection Plan si aggira nell’ ordine di alcune centinaia di euro. Il programma promette sì una copertura per tre anni dall’ atto della sottoscrizione, il quale scatta però proprio dal secondo anno, già coperto secondo le regole italiane. La condanna di ieri arriva da lontano. Le prime indagini sono iniziate lo scorso maggio in seguito di numerose segnalazioni arrivate dai consumatori e da alcune associazioni, anche se la procedura dell’ Antitrust si è poi aperta formalmente a settembre. L’ autorità per la concorrenza fa sapere che la sanzione viene applicata alle tre divisioni italiane del gruppo: Apple Italia, Apple Sales International – ovvero la sezione italiana vendite – e Apple Retail Italia. Nel dettaglio, 400. 000 euro è l’ ammontare della multa che colpisce Apple per non aver applicato garanzia biennale, mentre i restanti 500. 000, la parte dunque più sostanziosa, colpiscono proprio l’ offerta della garanzia a pagamento Apple Care. Consumatori vendicati? Ancora più severo sarebbe stato Giovanni Pitruzzella, fresco presidente dell’ autorità per la concorrenza dopo il passaggio di Catricalà al governo., se non ci fosse stato il tetto fissato dal governo in mezzo milione di euro per materie che riguardano i danni ai consumatori. Approvano in coro Codacons, Adusbef e Federconsumi. Gli fa ecco Massimiliano Dona, segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori: “La lunga attesa non è stata vana”. E minaccia richieste di risarcimenti per casi di mancata assistenza, e class action.

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