6 Novembre 2001

Un miliardo per andare a piedi

Il Campidoglio vuole replicare nel 2002 le domeniche senz?auto ma crescono le polemiche
Un miliardo per andare a piedi
Il due dicembre l?ultimo appuntamento. Dubbi sugli effetti antismog

L`ALTRO lato delle domeniche a piedi nel centro storico: costano ai cittadini romani 340 milioni di lire ciascuna, con un rimborso pari al 60 percento da parte del Ministero dell`Ambiente. Nelle sette domeniche di quest`anno, dunque, la spesa complessiva del Comune è stata pari a 2 miliardi 380 milioni di lire, di cui però, grazie ai finanziamenti nazionali, i romani si accolleranno circa un miliardo. Il 2 dicembre prossimo sarà l`ultimo appuntamento dell`anno ma il Comune ha espresso chiaramente la volontà di portare avanti il progetto anche nel 2002. Ma sembra proprio, dalle proteste del Codacons e di Telefono Blu, che le domeniche senza auto non solo non aiutino Roma a respirare meglio ma che provochino molti disagi agli abitanti del centro. Gli ettari coinvolti nelle restrizioni domenicali sono, sottolinea il Codacons, ben 900 e i cittadini che risiedono all`interno di quest`area non possono utilizzare la propria vettura per uscire dalla zona off-side e, se non ricorrono ai taxi o agli autobus, rimangono imprigionati a casa. Ma non è finito. L`inquinamento? Nessun beneficio dalle domeniche incriminate. «Altri sarebbero i provvedimenti da prendere per combattere l`inquinamento atmosferico, come il potenziamento dei trasporti pubblici e l`abbassamento delle tariffe dei taxi, che sono le più alte d`Europa. Il punto è che – continua l`avvocato Carlo Rienzi, Presidente del Codacons – le domeniche a piedi sono solo un fatto estetico. Vanno bene per far sì che si vedano solo pedoni e biciclette ma, contrariamente a ciò che si fa credere, non hanno niente a che fare con l`ambiente. Imprigionando gli anziani, facendo pagare somme molte alte per i taxi, non si migliora certo la qualità dell`aria». Non meno deciso il “Telefono Blu“. «Aumentando le aree di blocco, che significano più soldi ai Comuni, il numero delle famiglie residenti in difficoltà nell`esercitare il proprio diritto alla mobilità è aumentato. Ma soprattutto- continua Pierre Orsoni, Presidente dell`associazione – ci sembra di capire che ci sia stanchezza di fronte alla disattenzione alle soluzioni concrete. Ribadiamo la nostra convinzione che si debbano immediatamente sospendere . Riteniamo comunque che l`azione di attenzione al problema svolta dal Ministero abbia portato i suoi frutti». Ma ce n`è ancora. La partecipazione a queste domeniche non è rilevante, dicono le associazioni. 200.000 persone la scorsa domenica nelle vie del centro capitolino? Una stima impropria. «Le persone che ci sono state – sottolineano le due associazioni – ci sarebbero state lo stesso. Con o senza blocco delle auto». Insomma, le iniziative a favore della salute dei cittadini e dell`ambiente non c`entrano niente con il divieto di transito nel centro storico una domenica al mese. Area di per sé già a traffico limitato. Insomma, da questo lato non resta che rallegrarsi che non è sempre domenica. Decisamente a favore delle domeniche ecologiche invece “Legambiente“. «Sono un contributo a ridurre l`inquinamento e hanno una funzione di sensibilizzazione. Gli attacchi a questa iniziativa – sottolinea Maurizio Gubbiotti, Presidente regionale di Legambiente – sono solo demagogici».

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