Un miliardo di danni nelle Marche
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
MILANO Quasi un miliardo di euro. E’ la stima dei danni, formulata dalla regione, causati del maltempo che la scorsa settimana si è abbattuto sulle Marche. "Dalle rilevazioni finora effettuate – si legge in una nota – si desume che la prima stima dei danni segnalati da comuni, province e categorie economiche al momento risulta essere intorno ai 480 milioni, escludendo quelli relativi all’ agricoltura, che sono in corso di valutazione, ma che già si stimano essere in eguale misura". Le segnalazioni degli enti hanno preso in considerazione le spese per gli interventi effettuati durante l’ emergenza come quelle per la riparazione di beni immobili e delle infrastrutture, i danni ai privati, quelli alle attività produttive. Secondo la regione Marche, per avere una stima più accurata del danno reale occorrerà attendere almeno altre 2-3 settimane, soprattutto per quanto riguarda le criticità geologiche. Il presidente Gian Mario Spacca ha inviato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, una lettera che raccoglie tutti i dati sulla stima dei danni causati dal maltempo nella regione, per sostenere la richiesta già avanzata della dichiarazione di stato d’ emergenza e calamità naturale a beneficio del territorio marchigiano.Intanto la procura di Fermo ha aperto un fascicolo di indagine sull’ alluvione dell’ Ete, che nella notte fra il 1º e il 2 marzo scorsi ha travolto il territorio, provocando due morti, un’ ottantina di sfollati e danni ingenti a infrastrutture, abitazioni e attività produttive. A quanto si è appreso, si tratta di un fascicolo che porta l’ intestazione "atti relativi", al momento senza indagati né la formulazione di specifiche ipotesi di reato.E’ prevedibile che il magistrato disponga l’ acquisizione di atti e documenti e svolga interrogatori per ricostruire il quadro degli eventi: la gestione dell’ emergenza e del preallerta dato ai residenti, ma anche la tutela del territorio e la manutenzione dei corsi d’ acqua. Per poi decidere se andare avanti con l’ inchiesta o archiviarla. Nei giorni scorsi il Codacons aveva annunciato esposti alle procure delle Marche perchè indaghino sulle ipotesi di reato di disastro colposo, inondazione colposa, abuso o omissione di atti d’ ufficio, violazioni al Testo unico sull’ ambiente.Ieri il maltempo ha colpito in particolare Napoli e provincia. I danni maggiori sono stati causati dalle fortissime raffiche di vento: grossi rami si sono staccati dagli alberi e si abbattuti con violenza sulle starde, creando pesanti disagi alla circolazione. A Napoli, in particolare, lungo corso Vittorio Emanuele e nel centro storico numerosi cartelloni pubblicitari sono stati divelti dalle folate di vento. Numerosi gli interventi dei pompieri chiamati dai cittadini preoccupati dalla caduta di cornicioni pericolanti. Problemi anche per i traghetti in servizio con l’ isola di Procida.
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