11 Gennaio 2020

Un medico ai domiciliari sotto accusa per concussione

esami inutili ai neonati e in regime privatistico
CATANIA Arrestato per concussione Alessandro Rodonò, medico in servizio presso il reparto di Neonatologia del presidio ospedaliero San Marco di Catania. La polizia avrebbe accertato quattro gravi episodi, due consumati e due tentati, messi in atto tra settembre ed ottobre del 2019. Vittime i genitori di neonati prematuri, ai quali il professionista avrebbe richiesto delle somme di denaro per effettuare esami inutili che, però, prospettava come necessari per valutare le condizione di salute dei loro figli. Gli inquirenti hanno accertato che Rodonò, dopo avere effettuato i controlli di routine a spese del servizio sanitario nazionale, avrebbe prospettato ai genitori dei piccoli la necessità di effettuare ulteriori ecografie cerebrali, in realtà del tutto inutili, secondo gli inquirenti e, approfittando della preoccupazione ingenerata, avrebbe intimato ai genitori stessi di eseguire l’ esame ecografico in regime “intra moenia”, corrispondendogli, quindi, delle somme di denaro, prospettando che in caso contrario si sarebbe rifiutato di eseguire l’ esame. Non avendo alternative le vittime avrebbero eseguito il pagamento della prestazione “intra moenia” al fine di far sì che i propri figli potessero essere sottoposti agli accertamenti che ritenevano necessari in ragione di quanto aveva loro detto il medico. L’ uomo è stato messo ai domiciliari e proseguono le indagini per la individuazione di altre vittime. Sulla vicenda è intervenuto l’ assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza: «I fatti contestati dalla Procura di Catania al medico dell’ ospedale San Marco posto agli arresti domiciliari, qualora fossero confermati, sono di una gravità inaudita. Se è vero ciò che sostiene l’ autorità giudiziaria, l’ episodio in questione getta discredito sull’ intero sistema sanitario regionale danneggiando i tantissimi operatori che quotidianamente operano con onestà e nell’ esclusivo interesse della salute dei cittadini, per questo auspico che venga fatta piena luce senza alcuno sconto». Razza ha anche annunciato che «come da prassi e ai sensi del contratto di lavoro, l’ Azienda attiverà un procedimento disciplinare nei confronti del medico coinvolto nell’ inchiesta con sanzioni che potrebbero arrivare fino al licenziamento». Sul caso si è mobilitato anche il Codacons: «Se saranno confermate le accuse, le gravi azioni pregiudizievoli commesse in danno di genitori di neonati prematuri, dovranno essere sanzionate pesantemente anche dall’ Ordine dei Medici di Catania. Se l’ Ordine non interverrà, si renderà complice». Secondo l’ associazione, inoltre, la situazione «aprirebbe le porte ai risarcimenti in favore dei genitori dei neonati prematuri per il danno economico e morale subito e per i pericoli di pregiudizio per la salute dei neonati»: «Se saranno accertati gli illeciti – conclude il Codacons – chiameremo tutti i responsabili a rispondere dei danni provocati». c.s.

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