17 Settembre 2004

Un marchio sui negozi senza aumenti

Un marchio sui negozi senza aumenti

Fa parte della guerra al caro-vita da proporre ai commercianti. «Nelle case soldi finiti il 20 del mese»



Un marchio che distingua i negozi decisi a contenere i prezzi da quelli che non accettano indicazioni di sorta. In tempi in cui aumentano le famiglie costrette ad accendere mutui per pagare regolarmente il conto al supermarket (dato della Lega consumatori) ecco l`obbiettivo concreto che hanno deciso di condividere l`amministrazione comunale di Padova e le associazioni dei consumatori, dopo essersi ritrovati a parlare di caro-vita a palazzo Moroni nel giorno dello sciopero della spesa. Sulla scia delle intese già concluse a Torino (la più gettonata del momento) e a Roma, la giunta ulivista – d`intesa con Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Lega consumatori – ha posto le basi per proporre alle associazioni dei commercianti un protocollo sul quale regolare le vendite al dettaglio nei prossimi mesi.
Il modello adotatto a Torino, dove si prevede l`abbassamento del 2\% del prezzo di oltre 600 prodotti in 300 esercizi, è per ora un semplice punto di riferimento, ma con ottime possibilità di travaso, se si pensa che a Padova ha già ricevuto la benedizione di Cgil e Cisl da una parte, e Camera di Commercio dall`altra. La definizione di un progetto del genere, su cui il sindaco Flavio Zanonato ha annunciato la convocazione a breve di un apposito vertice tra i soggetti interessati, appare molto più importante del successo ottenuto o mancato dallo sciopero della spesa. Anche fosse vero che quest`ultimo, come sostengono note di Ascom e Confesercenti, non ha sortito effetti nei negozi della città, la giornata di ieri è stata comunque importante. Nè poteva essere diversamente, considerando che la guerra al caro-vita obbliga un`amministrazione progressita a “fare qualcosa di sinistra“, come implorava Nanni Moretti a D`Alema nel suo film “Aprile“. O almeno a provarci.

Non a caso all`incontro la giunta si è presentata in forze, schierando accanto al sindaco gli assessori Bicciato (ambiente), Carrai (polizia municipale), Pieruz (commercio), Piron (scuola), Rossi (mobilità) e Scortegagna (partecipazione). Tutti con orecchie molto attente verso interlocutori in grado di snocciolare dati e testimonianze relative alle decine di migliaia di padovani per i quali, come ha rammentato Roberto Nardo di Adiconsum «da un punto di vista economico il mese ormai finisce il 15 e non più il 27, con oltre una settimana di sicure sofferenze per famiglie strangolate da conti della spesa, bollette e caro-benzina». «E quando nel corso di un mese si aggiunge una qualsiasi riparazione da affidare a un meccanico o a un idraulico – ha aggiunto Chiara Crivellari di Codacons – la cifra può diventare fuori portata per redditi familiari fino all`altro ieri considerati da benestanti».

Da qui la richiesta di non dimenticare le associazioni degli artigiani quando si faranno gli inviti al tavolo promesso da Zanonato. Chiamate che dovranno essere quanto mai estese a enti e categorie, se si pensa alla globalità di una crisi galoppante a ritmi forsennati, con un tasso d`inflazione almeno doppio rispetto ai margini di aumento attualmente previsti dal governo per le pensioni. «In un quadro del genere il Comune stesso deve quanto meno dare esempi virtuosi» ha dichiarato l`assessore Bicciato, riferendosi a un pacchetto di iniziative in via di definizione: incentivi alle stazioni di servizio che vendono carburante biodiesel, adozione di misure di contenimento energetico in tutte le strutture comunali e sacrosante crociate di educazione civica, ad esempio contro l`abuso di telefonini – costosi e nocivi alla salute – tra i minori. Restando sul fronte etico, tutti i convenuti hanno concordato sulla necessità di intensificare le lotte contro ogni forma di violenza ai danni dei consumatori. Non solo le famigerate aziende specializzate in vendite telefoniche di partite-bidone di qualsiasi prodotto (pentole, lenzuola, depuratori, software), ma anche singoli esercenti, come il titolare di una cartolibreria della cintura che promette sconti del 15\% sui libri di testo salvo pretendere, una volta giunti alla cassa, un minimo acquisto di cancelleria. Nel momento delle barricate, la famigliola monoreddito è accerchiata da sempre più predoni.



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